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Già in altre occasioni in questo blog abbiamo avuto modo di occuparci di Dieta Senza Glutine ancora una conferma

L’argomento è ormai da diversi decenni acclarato, confermato e ribadito dalla comunità scientifica Mondiale.

Ancora una volta, evidentemente, ha bisogno di essere trattato per richiamare l’attenzione su un aspetto fondamentale al quale purtroppo si pone poca attenzione.

Ad oggi, nonostante l’impegno della comunità scientifica e le risorse investite, non è possibile per i Celiaci assumere Glutine.

Pertanto l’unico trattamento sanitario disponibile rimane la totale esclusione del Glutine dalla propria dieta.

Attenzione, anche e soprattutto per coloro che sono asintomatici, perchè, anche qui come abbiamo avuto modo di ripetere:

quando il Celiaco assume il Glutine il danno è procurato, indipendentemente dal fatto che si sia sintomatici e/o asintomatici.

A maggior conforto di quanto finora esposto, ancora una volta, laddove ve ne fosse stata la necessità ancora una volta, ci viene in soccorso la relazione annuale al Parlamento Italiano sulla Celiachia, che raccoglie i dati italiani relativi al 2019 e le novità scientifiche.

La relazione riporta i dati “Nel 2019 in Italia il numero di celiaci ha raggiunto i 225.418 soggetti con più di 11.000 diagnosi effettuate nell’anno”.

Ma si ricordano anche gli impegni del SSN per la patologia.

Nel rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza riconosce, mensilmente, ai diagnosticati un sostegno economico per l’acquisto degli alimenti erogabili riportati nel registro nazionale dei prodotti senza glutine.  

Si ricorda inoltre che con cadenza annuale il il Ministero della salute distribuisce alle Regioni dei fondi.

Questi ultimi hanno lo scopo di garantire la somministrazione dei pasti Senza Glutine nelle mense e favorire le attività formative destinate agli Operatori del Settore Alimentare.

 

Dieta Senza Glutine ancora una conferma

 

La Celiachia

In Dieta Senza Glutine ancora una conferma, vogliamo ulteriormente confermare quanto riportato nella relazione.

Si ribadisce la definizione di Celiachia che più volte abbiamo riportato: è una patologia cronica che interessa circa l’1% della popolazione e si sviluppa in persone geneticamente predisposte.

Questi numeri indicherebbero una popolazione di circa 600 mila persone celiache.

Tuttavia abbiamo visto sopra che il numero ha raggiunto il totale di 225.418, con un aumento rispetto al precedente anno di oltre 11 mila diagnosi.

I numeri confermano che sono circa 375 mila i soggetti senza diagnosi.

Riportiamo sotto la tabella contenuta nella relazione dalla quale si evince il numero di Celiaci In termini assoluti divisi per Regione al 2019.

Ed a seguire quella in cui i Celiaci sono divisi per sesso, sempre relativa al 2019

La Regione italiana dove risiede il maggior numero di celiaci è la più popolosa, la Lombardia, con 40.317 soggetti censiti, seguita da Campania (22.320) e Lazio (22.157).

 

Dieta Senza Glutine ancora una conferma
Il regime alimentare

Dieta Senza Glutine ancora una conferma

Assunto che l’unico trattamento scientificamente valido è la dieta priva di glutine, peraltro oggi la disponibilità di prodotti soluzioni e servizi, sono decisamente aumentati rispetto al passato.

Ma facciamo attenzione perchè se da una parte è aumentata la disponibilità ci sono ancora molte criticità relative alle lavorazioni ed alla contaminazione incrociata.

Nella relazione  troviamo una utile suddivisione degli alimenti e bevande che possono utilizzare i celiaci, argomento che sotto un aspetto diverso abbiamo già trattato, suddivise in 4 gruppi:

1° Gruppo

Alimenti e bevande non trasformati che per loro natura non contengono glutine (es. acqua, carne, pesce, uova, frutta, verdura, legumi, cereali o pseudocereali quali riso, mais, grano saraceno ecc.).

L’assenza di glutine è scontata per cui la dicitura “Senza Glutine” in etichetta sarebbe fuorviante perché potrebbe indurre il consumatore a credere che non sia una caratteristica comune per quella tipologia di alimento.

2° Gruppo

Bevande e alimenti trasformati che per natura, composizione e processo di produzione non prevedono l’utilizzo di ingredienti contenenti glutine:

[es. te’, caffè, tisane, latte, vino, olio, aceto, formaggio, burro, margarina, panna, prosciutto crudo, bresaola, culatello, speck, zucchero, miele, marmellata, confettura, gelatina di frutta, succhi di frutta, sode (gassosa, acqua tonica, cola, chinotto, aranciata) ecc.]

Questi alimenti non presentano glutine per cui la dicitura “Senza Glutine” in etichetta sarebbe fuorviante perché potrebbe indurre il consumatore a credere che non sia una caratteristica comune per quella tipologia di alimento.

3° Gruppo

Prodotti trasformati con ingredienti naturalmente privi di glutine ma che per tradizione nella ricetta di produzione possono prevedere l’utilizzo di ingredienti contenenti glutine (es. preparazioni a base di frutta, a base di carne, a base di pesce, a base di verdure, preparati per brodi e sughi, dessert vari ecc.).

In tali alimenti l’assenza di glutine non è scontata perché sul mercato esistono varianti che presentano ingredienti contenenti il glutine per cui la dicitura “Senza Glutine” può essere utilizzata in etichetta per orientare il consumatore a distinguere i prodotti.

Per questi alimenti la normativa prevede, inoltre, la possibilità di inserire in etichetta la dicitura “adatto alle persone intolleranti al glutine” o “adatto ai celiaci”.

4° Gruppo

Trasformati che per tradizione nella loro composizione prevedono l’utilizzo di ingredienti contenenti Glutine ma che sono stati prodotti, preparati e/o lavorati appositamente con ingredienti naturalmente Senza Glutine o con ingredienti deglutinati (es. pane, pizza, pasta, biscotti e alimenti similari).

Tali alimenti rappresentano i sostituti Senza Glutine degli alimenti che il glutine lo contengono per cui la dicitura “Senza Glutine” può essere utilizzata in etichetta per orientare il consumatore a distinguere i prodotti.

A questi alimenti la normativa prevede, inoltre, la possibilità di inserire in etichetta la dicitura “specificamente formulato per persone intolleranti al glutine” o “specificamente formulato per celiaci”.

Un articolo precedente  aveva preso in considerazione questa differenza quando abbiamo parlato di Prontuario.

 

Dieta Senza Glutine ancora una conferma

 

Un buon esempio

In Dieta Senza Glutine ancora una conferma consideriamo anche che, nonostante la normativa europea nel 2016 ha definitivamente indicato gli alimenti senza glutine come alimenti di consumo corrente.

L’Italia, (ma anche altri Paesi europei) ritenendo opportuno continuare a supportare il Celiaco nella Dieta Senza Glutine.

Ha quindi mantenuto l’erogabilità per quegli alimenti Senza Glutine classificabili come “specificamente formulati per persone intolleranti al glutine” o “specificamente formulati per celiaci”.

Si tratta di alimenti di base, essenzialmente fonti di carboidrati, che sostituiscono nella dieta gli alimenti caratterizzati tradizionalmente dalla presenza di cereali contenenti glutine.

Le categorie di alimenti Senza Glutine erogabili sono le seguenti:

• pane e affini, prodotti da forno salati;

• pasta e affini; pizza e affini; piatti pronti a base di pasta;

• preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta, pizza e affini;

• prodotti da forno e altri prodotti dolciari;

• cereali per la prima colazione.

I prodotti appartenenti a tali categorie possono essere erogati gratuitamente solo se inclusi nel Registro Nazionale dei prodotti Senza Glutine.

L’Epidemia Covid – 19

Per la prima volta nella Relazione si è parlato anche di Covid-19.

Nella stessa si riporta una sintesi di quanto abbiamo letto ed ascoltato in questo anno in incontri on line piuttosto che letto in studi e ricerche i che la comunità scientifica ha condotto in relazione all’argomento.

Rivelando che in realtà la comunità scientifica non ha ancora indagato direttamente il rischio per le persone celiache.

Però, come indicato anche nel rapporto 38/2020 dell’Istituto superiore di sanità su Covid-19 e celiachia, gli studi scientifici hanno ipotizzato che:

i soggetti con una Celiachia non complessa, che osservano una scrupolosa dieta aglutinata, e con un buono stato nutrizionale e di salute non presentano un rischio maggiore rispetto ad una persona non Celiaca.

Diversamente invece accade per le persone con celiachia complicata da iposplenismo, che essendo immunodepressi vanno incontro a rischi maggiori e dunque considerati ad alto rischio rischio di contrarre l’infezione.

Ritornando alla nostra Dieta Senza Glutine ancora una conferma, siamo convinti che dopo oltre quattro decenni di formazione ed informazione non ve ne fosse bisogno.

Ma la poca formazione e le ridotte attenzioni nei confronti della contaminazione incrociata da Glutine ci hanno indotto ad effettuare un ulteriore sollecitazione.

Ci auguriamo utile per tutti coloro che ci seguono.

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