Di cosa parliamo

Ciclovia Vento Senza Glutine 1 è solo parte di uno dei dieci progetti di ciclovie turistiche nazionali.

Settemila chilometri in bicicletta, attraversando tutta l’Italia da Est ad Ovest, da Nord a Sud, di cui circa il 10% rappresentato dalla Ciclovia Vento che attraversa il paesaggio italiano da Est ad Ovest tra bellezze naturali e archeologiche, alla portata di tutti.

La grande opera a cui lavorano città, regioni, associazioni e lo Stato.

Ciclovia Vento Senza Glutine 1

 

Le infrastrutture non si limitano ad essere progetti di carattere nazionale ma si collegano al sistema Europeo EuroVelo.

La Ciclovia Vento Senza Glutine 1 (Ven – To / Venezia – Torino) è appunto parte dell’itinerario EuroVelo 8 (Itinerario del Mediterraneo).

Itinerario che parte da Cadice (Spagna) per terminare  a Izmir (Turchia) dopo aver attraversato 10 Paesi e percorso 7500 Km circa.

Lungo l’intero percorso si attraversano 23 Siti Unesco.

 

Ciclovia Vento Senza Glutine 1

Il Progetto

La Ciclovia Vento Senza Glutine (appunto la Venezia – Torino) è il progetto Ven-To: in bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po.

Redatto dal Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano.

E’ una ciclovia di 680 chilometri lungo il fiume Po, in parte sugli argini, in parte lungo tracciati ciclabili esistenti e in parte su percorsi da attrezzare.

L’ambizioso progetto prevede il collegamento di Venezia a Torino attraversando quattro Regioni (Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte), 12 province, 121 comuni. e 242 località

Comuni e territori ricchi di beni artistici, architettonici, paesaggistici, culturali, enogastronomici.

Il progetto diventerebbe (la realizzazione è ferma a circa il 40%) la più lunga infrastruttura per il cicloturismo in Italia e nel sud Europa.

Come abbiamo visto sopra sarebbe parte integrante della direttrice Eurovelo 8 in connessione con Eurovelo 5 e Eurovelo 7.

Ciclovia Vento Senza Glutine 1

Lo stato di fatto

La Ciclovia Vento Senza Glutine, è in fase di realizzazione. Pertanto non esiste ancora in tutto il suo sviluppo, questo non significa però che non è possibile percorrerla.

Certo è necessario dire che non essendo completata è un’infrastruttura non sicura per ospitare i grandi numeri di partecipanti delle ciclabili dei Paesi nord Europei.

Strade bianche, tratti di pista poco segnalati ed ostacoli di varia natura, fanno della Clicovia Vento Senza Glutine, per il momento, una soluzione non per tutti ma per esperti e conoscitori.

 

Il nostro viaggio sarà naturalmente Gluten Free

Il nostro viaggio Ciclovia Vento Senza Glutine 1 si svilupperà sulle parti di tracciato esistenti, mentre quelle ancora in realizzazione saranno sostituite da percorsi alternativi.

Divideremo il tracciato in due articoli in modo da renderlo più pratico e di facile lettura e comprensione.

Per questo motivo introdurremo la leggera deviazione da effettuare per includere Mantova, e dividere appunto l’itineraio: Torino – Mantova -Venezia.

Il primo itinerario Torino – Mantova, di circa 340 Km e il secondo Mantova – Venezia di circa 340 Km.

Pertanto in questo articolo ci occuperemo del nostro viaggio in bici sulla Clicovia Vento Senza Glutine 1 da Torino a Mantova.

Un viaggio in bici è un viaggio lento con una percezione del territorio completamente diversa da quella che può essere un viaggio realizzato con soluzioni di trasporto diverso.

Naturalmente, come abbiamo già fatto diverse volte in più occasioni, sceglieremo soluzioni solo ed esclusivamente “Senza Glutine Certificate”

Ciclovia Vento Senza Glutine 1

L’itinerario e le tappe

Partendo da Torino per il nostro itinerario “Ciclovia Vento Senza Glutine 1” abbiamo diviso il percorso in tappe da circa 50 Km – giorno in modo da non trascurare nessuna attrazione ed interesse che questo territorio generoso offre.

Naturalmente abbiamo dedicato due notti a Torino soggiornando a pochi metri da Piazza castello all‘Hotel Chelsea certificato dall’AIC (Associazione Celiaca Italiana).

Il terzo giorno, dopo la consueta abbondate colazione Gluten Free presso l’Hotel partiamo per la nostra avventura.

Le tappe programmate sono:

  1. Torino – Chivasso – Trino
  2. Trino – Casale Monferrato – Lu Monferrato
  3. Lu Monferrato – Valenza – Broni
  4. Broni – Piacenza
  5. Piacenza – Cremona
  6. Cremona – Pomponesco
  7. Pomponesco – Mantova
Ciclovia Vento Senza Glutine 1
1 Torino – Chivasso -Trino

I primi 27 km (Torino – Chivasso) della prima tappa, sono disponibili solo in parte come ciclabile, pertanto utilizziamo parte della le strade a traffico limitate e/o private lungo il Po.

Partendo da via XX Settembre, attraversiamo l’area Archeologica del Teatro Romano, i giardini Reali di Torino, il Lungo Dora Siena e quindi il Ponte Rossini ed il Lungo Dora Firenze.

Lasciamo quindi il Fiume Dora Riparia in prossimità del Cimitero Monumentale alla fine del quale attraversiamo l’attiguo Parco Pietro Colletta per portarci sul Lungo Dora Pietro Colletta punto in cui ha inizio la Ciclovia Torino – Venezia.

Siamo in prossimità della confluenza del Po con il fiume Stura nel Parco del Meisino, (la spiaggia di Torino) che insieme all’Isolone Bertolla formano la Riserva Naturale del Meisino e dell’Isolone Bertolla, una delle 12 aree protette che compongono il Parco del Pò Torinese, riconosciuto Riserva della biosfera dall’Unesco

Attraversiamo il Ponte Amedeo VII sul Fiume Stura di Lanzo per percorrere la pista ciclabile del Canale Deviatore e riprendere poi più avanti la Cliclovia Vento lungo il Po.

Attraversiamo il  Parco Fluviale Settimo, quello del Po e Della Mezzaluna, dove subito dopo la Ciclovia si  interrompe perchè non ancora completata.

Siamo pertanto costretti ad utilizzare la complanare della Strada Provinciale 11 Padana Superiore per raggiungere la S.P 92 ed attraversare il Po.

Lungo l’Argine Sud del Canale Cimena raggiungiamo Grassino Torinese ed andiamo oltre sempre lungo il Canale.

L’ultimo tratto prima di Chivasso dobbiamo necessariamente percorrerlo lungo la Provinciale  590, per poi riprendere subito dopo la “Clicovia Vento Senza Glutine 1”.

Attraverso il Parco Fluviale del Po ci consente di superare Verolengo, Crescentino, Palazzolo Vercellese.

 

Il ristorante Senza Glutine sulla sommità del colle

Subito dopo Palazzolo Vercellese facciamo una leggera deviazione per raggiungere la Frazione Rocca delle Donne di Camino Monferrato per raggiungere il ristorante di Marta e Gabriele Billybau.

L’ulteriore richiesta di energia necessaria per raggiungere il colle sarà ripagata da una veduta ed una cucina uniche.

Cucina, naturalmente certificata da AIC (Associazione Italiana Celiachia), con certificato di eccellenza tripadvisor

Nel pomeriggio, con calma apprezziamo, nell’attraversamento per raggiungere Trino e l’ex convento dove pernotteremo, l’ambiente del Parco Fluviale del Po.

Ciclovia Vento Senza Glutine 1
Nove secoli di storia: Il Principato di Lucedio

Il nostro programma Ciclovia Vento Senza Glutine 1 ci consente, (di domenica pomeriggio), di visitare il Principato di Lucedio a Trino senza prenotazione, sito di interesse storico artistico del 1123 ed azienda agricola.

La location è decisamente unica, la cittadella, preservata anche dalle attività del FAI (Fondo Ambiente Italiano), è circondata dalle risaie curate e coltivate dalla stessa azienda agricola di appartenenza del Principato.

La visita è possibile, accedendo al sito e guardando le disponibilità della domenica pomeriggio, per gruppi ed esigenze diverse è possibile effettuare accordi diversi.

La cittadella sia esternamente che internamente si presenta molto bene, è un posto interessante e ben curato.

Il biglietto costa 7€ per gli adulti (i bambini entrano gratis) per vedere giardini e cortili. All”interno è possibile visitare il refettorio e la sala capitolare; le due chiese sono chiuse per restauro (da anni e per molti anni ancora).

Purtroppo essendo una residenza privata non è possibile vedere il resto dei locali. È anche una azienda agricola e all’interno c’è un negozio che vende i loro prodotti.

Un plauso alla guida per i dettagli raccontati durante la visita.

Ciclovia Vento Senza Glutine 1
Il Convento ed il ristorante di Trino Gluten Free

Terminata la visita del Principato facciamo un salto in  albergo per il check in e per una meritata doccia.

Il nostro programma di viaggio Ciclovia Vento Senza Glutine 1, prevede il trasferimento dei nostri bagagli, ed infatti sono stati trasferiti in giornata da Torino dal nostro servizio di assistenza al tour in bici.

La location del nostro pernottamento è decisamente interessante: ex convento in una struttura del 1475, restaurato con attenzione perchè sottoposto a tutela da parte del Beni Culturali nel 2011.

E’ diventato un resort hotel 4 stelle “Il Convento di Trino” che unisce gastronomia Gluten Free certificata AIC e comfort in una struttura dal fascino antico che solo le dimore storiche riescono a trasmettere.

La location aggiunge ulteriore valore: la verde campagna del Vercellese, ai piedi delle colline del Monferrato, a due passi dal Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino (Bosco Sacro)

Ciclovia Vento Senza Glutine 1
Un antico gioiello in campagna

Dopo una rapida doccia ne approfittiamo per andare a scoprire questo autentico gioiello architettonico in aperta campagna. Vi diciamo subito che se vi lasciate guidare da apparati GPS non ci si arriva.

Rispolverate la vecchia, ed unica, pratica di diversi decenni or sono quando si chiedevano indicazioni agli abitanti del posto, e fatevi indicare la Chiesa di San Michele in Insula.

La trovate fuori dall’abitato di Trino, in un posto che ha conservato la sua denominazione di Insula perchè era circondato da due rami del Po.

Oppure indicate sul navigatore “Borgo San Michele” Trino Vercellese

Le origini risalgono all’alto Medio Evo, ma è documentato l’esistenza di un precedente Tempio Romano protetto da una cinta muraria, sul quale è stata costruita la Chiesa.

Una guida volontaria ci ha aperto dall’interno e ci ha consentito di visitare la Chiesa, fornendoci tutta una serie di informazioni anche frutto di sue personali ricerche. Ma la signora che abita in prossimità della Chiesa ha le chiavi e vi apre se chiedete di visitare.

Rimaneggiata nei secoli con l’aggiunta di un portico a colonne anteriore e di un campanile (crollato durante un ciclone nel 1992).

Sotto la volta lignea a capriate sono stati recuperati alcuni affreschi databili tra il XII e XIII secolo, quindi tra i più antichi in Monferrato. Un ciclo raffigura la storia di San Michele Arcangelo.

Nell’abside si conserva una preziosa tela ed un crocifisso ligneo del quattrocento.

Massimo Gluten Free

Concludiamo la nostra giornata con la cena presso il ristorante Senza Glutine del resort “Massimo” un posto in cui un celiaco almeno una volta deve farci un salto.

Siamo solo alla prima tappa e siamo riusciti ad aggiungere alcune attività non confermate nel nostro programma “Ciclovia Vento Senza Glutine 1”.

Siamo per questo molto contenti, evidentemente le programmazioni con attività confermate e da confermare funzionano molto bene.

Il Bosco, la Chiesa ed il Palazzo

La mattina seguente, l’abbondante colazione Senza Glutine del resort ci fornisce l’energia necessaria per un’altra intensa giornata.

Inizia subito con una rapida visita al Bosco Sacro, 600 ettari sopravvissuti ai secoli, la sua storia è assolutamente affascinante.

La chiusura temporanea di Palazzo Paleologo (Castello per i Trinesi) e del Museo non ci consentono di visitare queste due testimonianze storiche.

Decidiamo quindi di vedere lo stato di abbandono nel quale ancora versa la Chiesa della Madonna della Vigna, un vero peccato!

2 Trino – Casale Monferrato – Lu Monferrato

Il programma “Ciclovia Vento Senza Glutine 1” prevede di riprendere la Ciclovia in prossimità della ex centrale nucleare di Trino ed in pochi minuti siamo nella Riserva Naturale di Ghiaia Grande.

Il sito è particolarmente importante come area di sosta per l’avifauna migratrice, oltre ad essere un sito che ospita colonie riproduttive di aironi, cormorani e nibbi bruni.

Superata la riserva siamo praticamente a Casale Monferrato, vivace centro culturale, non possiamo non dedicargli una visita. Il Po lambisce la parte settentrionale della città.

Casale  Monferrato

Ci fermiamo a Piazza Castello sulla quale s’affacciano il Castello dei Paleologi e la chiesa di Santa Caterina.

Il Castello del 1352 fu realizzato da Giovanni II Paleologi, è anche definito Castello dei Gonzaga di cui fu dimora fino alla seconda metà del Cinquecento, divenendo poi fortezza.ci ritroviamo immersi nel Parco del Po Vercellese – Alessandrino.

La Chiesa dei primi del 700 opera di Giovanni Battista Scarpitta, è un capolavoro barocco, caratterizzata da una grande cupola.

A pochi metri dalla chiesa, visitiamo il quattrocentesco palazzo della marchesa Anna D’Alencon.

Dalla parte opposta di piazza Castello sorge il teatro municipale, del 1791, considerato come il miglior teatro del regno di Sardegna dopo quello di Torino.

Ci spostiamo da piazza Castello per raggiungere Via Saffi, cuore della città , e quindi la torre civica, uno dei simboli cittadini, eretta nell’XI secolo, che però è possibile visitare in occasione dell’iniziativa “Casale Città Aperta”.

Purtroppo il nostro programma “Clicovia Vento Senza Glutine 1” non coincide con l’iniziativa “Casale Città Aperta” che consente di visitare alcuni monumenti solo in alcuni nei fine settimana.

Ne approfittiamo quindi per visitare, proprio sul lato della torre civica, la Chiesa di Santo Stefano, che custodisce tele di Guala, Caroto, Cairo e del Moncalvo.

In prossimità dell’ora di pranzo restiamo in centro per  gustare un menù, oppure una pizza, Senza Glutine al ristorante Capri.

Noi vi consigliamo il ristorante, ma anche la pizza offre tutte le garanzie di un locale monitorato ed informato dalla AIC (Associazione Celiaca Italiana)

Di nuovo in sella

Per immergerci, appena fuori città, nel Parco del Po Vercellese – Alessandrino. Superiamo il parco, Frassineto Po e Valmacca per essere in poco più di due ore a Valenza, dove ci fermiamo solo per un gelato da Soban (gelateria dal 1924 a Valenza), naturalmente Gluten Free.

Il nostro pernottamento è programmato  presso la locanda La Commedia della Pentola nella Frazione Borghina 1 a Lu Monferrato, pertanto all’altezza di Pomaro Monferrato lasciamo il Po per superare il dislivello di circa cento metri che ci separa dalla destinazione.

La struttura e certificata Senza Glutine dall’AIC.

La nostra giornata si conclude con la cena rustica Gluten Free in un ristorante dalla cucina fantasiosa, realizzata con ingredienti locali, per lo più a chilometro zero ed in parte provenienti dalle sue stesse coltivazioni.

 

3 Lu Monferrato – Valenza – Broni

Dopo una buona e abbondante colazione Senza Glutine, ed aver recuperato il pranzo al sacco Gluten Free preparatoci dalla struttura (il tratto che attraverseremo oggi non ci consente di incontrare posti ed esercizi “sicuri e privi di Glutine”) ripartiamo per raggiungere il Fiume.

Lasciamo alla nostra sinistra il rinomato complesso termale di Monte Valenza (le acque termali sgorgano da due sorgenti la Sanatrix e l’Angelica, entrambe sulfuree. La bassa percentuale  di acido solfidrico le rende utili per i disturbi gastroenterici)

Raggiungiamo la ciclovia per riprendere il nostro tour  Ciclovia Vento Senza Glutine 1 dopo aver superato e lasciato alla nostra destra l’abitato di Valenza.

 

La natura Le Riserve il territorio

Attraversiamo quindi la Riserva Naturale Speciale Confluenza del sesie e del Grana, quindi il Parco Fluviale Po e Orba, la Riserva naturale del Boscone, quella speciale confluenza del Tanaro.

alla fine delle quali, in prossimità di Molino dei Torti lasciamo il Piemonte per entrare in Lombardia.

Territori stupendi e riserve uniche all’interno delle quali per apprezzare meglio il territorio è possibile fermarsi per un pic – nic nelle aree attrezzate (e ne abbiamo approfittato anche noi oggi).

Scoprire  punti panoramici, arte e storia, geologia e paleontologia, natura, ecc.

In Lombardia continuiamo a goderci la verdeggiante pianura a ridosso del Fiume Po, superiamo il circuito Tazio Nuvolari, nel comune di Cervesina in provincia di Pavia.

Facciamo quindi l’ultima esperienza naturalistica della giornata nel Bosco multifunzionale Arcadia nel comune di Pancarana in Provincia di Pavia.

Il tempio del Gluten Free a Broni ed il ristorante Senza Glutine 

Più avanti all’altezza della frazione di Valle Botta nel comune di Castelletto di Branduzzo in provincia di Pavia, dobbiamo allontanarci dal Fiume e raggiungere.

Ormai all’ora giusta per un aperitivo Senza Glutine, Celiastore, il tempio del Gluten Free a Broni.

Riferimento per i celiaci di tutta la provincia, e non solo, un posto (finalmente) in cui non è necessario chiedere o leggere l’etichetta: qui è tutto Senza Glutine, ma anche senza conservanti ed olii o prodotti discutibili.

Il locale nato nel 2012, è certificato ed incluso nel programma AFC (Alimentazione Fuori Casa di AIC).

Avendo prenotato il pernottamento presso la casa vacanze La vecchia Cantina, a soli 4 Km, ne approfittiamo per portare via qualche prodotto di pasticceria fresco per domani mattina.

Che utilizzeremo prima di ritornare in questo posto per una colazione Senza Glutine, e perchè no, magari con un caffè di cicoria Gluten Free. 

Ed è appunto presso la casa vacanze che ci dirigiamo dopo aver consumato il nostro stupendo aperitivo.

Effettuiamo il Check in, una doccia e via al Liros Ristorante pizzeria e Griglieria per la nostra meritata cena Gluten Free, naturalmente il locale è parte del network AFC (Alimentazione Fuori Casa di AIC)

Chilometri nella direzione opposta…certo che si

Come promesso, la mattina seguente dopo aver gustato la pasticceria portata via ieri sera, e tenuta in frigo questa notte, facciamo volentieri i 4 Km nella direzione opposta al nostro senso di marcia, per la colazione da Celiastore a Broni.

Ne è valsa sicuramente la pena, anche perchè in un tour in bici ci si può permettere di mangiare qualche dolce in più, ed occasioni di questo tipo non è assolutamente possibile farsele scappare

4 Broni – Piacenza

Ancora uno dei tratti più affascinanti della Ciclovia Vento Senza Glutine 1 quello in cui ci troviamo in questo momento.

L’itinerario, che si snoda da: Arena Po, (dove ci fermiamo solo per dare uno sguardo al Castello), prosegue vicino l’argine destro del fiume, nel territorio della Provincia di Pavia.

In località Parpanese di Arena Po ne approfittiamo per fare un giro con la motonave Beatrice che ci consente di cogliere punti di vista diversi ed insoliti dal Fiume ed ammirare una natura rara.

Emilia Romagna e Piacenza

Lasciamo Parpanese, e dopo solo 500 metri siamo in Emilia Romagna, raggiungiamo in circa un’ora e mezza Piacenza, dove abbiamo programmato tutta una serie di attività e visite da effettuare tra oggi e domani mattina prima di ripartire.

Non è una grande città, ed un giorno è sufficiente per vedere almeno le principali attrazioni nel centro storico all’interno delle mura Farnesiane.

Naturalmente se ci si riesce a fermarsi un’altra notte sarebbe decisamente meglio, ma il nostro tour in questa occasione non ce lo consente.

Iniziamo un tour, che è possibile fare anche a piedi, ma le bici in questo caso ci consentono di ridurre i tempi e quindi di aggiungere qualche visita.

Iniziamo da Piazzale delle Crociate dove troviamo la prima Chiesa di Alessio Tramello: la Basilica di Santa Maria di Campagna.

A poche centinaia di metri le altre due: la Chiesa di San Sepolcro e quella di San Sisto

Ci dirigiamo quindi a Palazzo Farnese, nelle intenzioni doveva essere il simbolo del potere riconquistato dai Farnese.

E’ certamente tra i capolavori dell’architettura Rinascimentale Cinquecentesca, purtroppo non vide mai la conclusione dei lavori per mancanza di fondi. Dal 1976 è sede dei Musei Civici.

Attraversiamo quindi Viale Risorgimento e Via Cavour per raggiungere Piazza Cavalli, il cuore di Piacenza, così chiamata per i due monumenti equestri di Ranuccio e Alessandro Farnese posizionati ai lati del Palazzo Gotico.

L’edificio, anche se incompiuto, ricorda nell’aspetto i palazzi comunali, ed un riferimento della Piacenza Medioevale.

Tigelle e gnocco fritto a Piacenza…naturalmente Senza Glutine

In prossimità dell’ora di pranzo e di Piazza Cavalli ci fiondiamo letteralmente da Tigella Bella.

Non possiamo esimerci dal rito della tigella e dello gnocco fritto, preparati artigianalmente tutti i giorni, sono accompagnati da selezionati salumi, formaggi, creme salate e dolci, unitamente ad altrettanti selezionati vini del territorio.

Un’esperienza Unica!

Ci rimettiamo in piedi a fatica e dispiaciuti di dover lasciare questo posto incredibile, ma le nostre visite non sono terminate e dunque bisogna riprendere dal cui in cui abbiamo lasciato, da Piazza Cavalli.

…ancora Piacenza

Ed infatti proprio di fronte al Palazzo Gotico approfondiamo la conoscenza del magnifico edificio neoclassico conosciuto come Palazzo del Governatore (residenza dei Governatori del ducato di Piacenza).

Sulla facciata si notano bene il calendario perpetuo e la Meridiana solare.

Oggi è sede della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato. Nella galleria interna sono invece presenti esercizi commerciali.

Sempre nelle immediate vicinanze, tra piazza Cavalli e via XX Settembre, entriamo nella Chiesa  nella quale Piacenza Primogenita votava la sua annessione al futuro Regno d’Italia, la Chiesa di San Francesco.

Chiesa e Monastero furono costruiti molto rapidamente dai Frati Minori tra il 1278 e il 1363 in stile gotico lombardo con facciata in cotto nella quale risaltano il bel rosone centrale ed il portale in marmo bianco.

Percorrendo Via XX Settembre arriviamo in Piazza Duomo dove troviamo una delle più importanti opere di architettura romanica in Italia: la Basilica di Santa Maria Assunta e Santa Giustina, Duomo Cattedrale di Piacenza.

All’interno è ospitato il museo Kronos dal terzo livello del quale è possibile salire alla Cupola del Guercino. La visita risulta molto interessante.

Raggiungiamo quindi la Basilica di Sant’Antonino (Santo Patrono della città), all’interno della quale sono conservate le reliquie del Santo.

La sua prima costruzione risale al IV secolo d.C. (350 -375), più volte ampliata e trasformata. Oggi si presenta con una originale disposizione planimetrica con una alta torre ottagonale all’incrocio delle navate.

Nella stessa piazza della Basilica visitiamo il Teatro Municipale. Opera dell’ottocento che conserva ancora il sipario originale in velluto che viene regolarmente aperto e chiuso a mano.

Una terrazza sulla città e la Pizza Senza Glutine

A questo punto una doccia è doverosa e necessaria, quindi terminate le nostre visite andiamo in albergo per cambiarci.

Siamo per una notte in una location decisamente singolare: al Grande Albergo Roma, in pieno centro storico, dalla cui terrazza (al settimo piano) si ha una veduta unica su tutto il centro storico.

Cambiati e rigenerati ci rechiamo al Ristorante Bella Napoli dove è possibile mangiare sia una pizza Senza Glutine che un menù ristorante sempre Gluten Free.

Il locale è parte del network AFC (alimentazione Fuori Casa) dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia)

Distrutti ma contenti per il programma della giornata rientriamo in albergo per il meritato riposo.

L’albergo dichiara di non avere alcun tipo di certificazione in merito a soluzioni Gluten Free, ma garantisce che la colazione Senza Glutine che offre è priva di contaminazione.

Osserviamo la preparazione della stessa e la location, e sembra, almeno per la parte a noi visibile, in regola con i criteri e le attenzioni per evitare la contaminazione incrociata.

Facciamo quindi la nostra abbondante colazione per ripartire per il nostro tour Ciclovia Vento Senza Glutine 1

 

5 Piacenza – Cremona

La nostra direzione è nord, pertanto rientriamo in Lombardia ed attraversiamo l’abitato di San Rocco al Porto, la ciclovia attraversa un territorio fatto di cascine, aziende agricole, chiese, case rurali.

Esempi importanti di architetture rurali che possiamo solo apprezzare con uno sguardo essendo tutte proprietà private, dimore agricole, aziende agricole, ecc.

In modo particolare nel territorio del comune di San Rocco al Porto: la Cascina Colombarone del XVI secolo, la Cascina Casino, la Chiesa di San Pietro Apostolo, la Cascina di San Sisto, la Cascina del Berghente  e la Cascina Belvedere.

Proseguiamo sempre in direzione nord lungo il Fiume fino a superare Santo Stefano Lodigiano, per poi piegare insieme al Po verso sud – est.

Seguiamo quindi le anse del Fiume fino a superare il Parco Regionale Adda Sud e quindi raggiungere Cremona.

La piccola città capitale della musica, il Torrione, il Torrone ed il Patrimonio Unesco

La sosta  in città è assolutamente programmata, prescritta e doverosa. Anzi abbiamo previsto un pernottamento per evitare di affrettarci

La piccola capitale della musica e del torrone ha tutti gli ingredienti per una sosta anche di durata maggiore a quella prevista dal nostro tour: Ciclovia Vento Senza Glutine 1.

Giunti in prossimità dell’ora di pranzo, e prima di ogni altra azione, ci rechiamo in centro, in Piazza della Pace, da “La Creperia”.

Un posto in cui si ha solo l’imbarazzo della scelta tra crèpes senza glutine dolci e salate, insalatone, vegan food, taglieri, centrifugati, ecc.

Insomma un posto assolutamente “tranquillo” dal punto di vista della contaminazione incrociata, tutto è Senza Glutine.

Il locale partecipa all’attività del network AFC (Alimentazione Fuori Casa) di AIC (Associazione Italiana Celiachia), quindi possiamo rimanere sereni in termini di sicurezza.

Le ottime crèpes dolci e salate, sono sempre preparate al momento con ingredienti freschi, selezionati e di primissima qualità.

L’hotel…non è per celiaci

Prima di iniziare le nostre visite, visto che siamo a pochi metri anche dall’hotel Impero lasciamo gli effetti personali non necessari, facciamo il check in, e via a piedi per la scoperta della città.

Cogliamo l’occasione per precisare che, in questo caso, così come per Piacenza, e come accade ormai in tutti i centri storici, ci sono limiti all’accesso delle autovetture

In questa occasione a noi poco importa perchè, come già detto, i nostri bagagli vengono trasferiti dal servizio bagagli del tour: Ciclovia Vento Senza Glutine 1

Ma se si volesse raggiungere l’albergo con la propria autovettura per poter scaricare i propri bagagli è possibile, comunicando preventivamente la targa dell’autovettura all’albergo.

In questo caso esiste anche un parcheggio convenzionato a soli 50 metri dalla struttura.

Abbiamo scelto questo hotel per la sua location, non è un hotel per celiaci, pertanto vi invitiamo, anche se la colazione è inclusa nel pernottamento, di evitare di fare colazione in albergo.

Ma di ritornare alla “La Creperia”, a pochissimi metri, dove troverete tutto il necessario per fare una perfetta e sicura colazione Gluten Free.

Cremona; Turoon, Turas, Tetas.

Chiariamo subito quali sono queste 3 T:

  1. la prima si riferisce al torrone (Turoon) specialità dolciaria tipica di cremona;
  2. la seconda è riferita al  Torrazzo (Turas) la torre campanaria più alta d’Europa;
  3. la terza “T” è un’allusione alle procaci forme delle donne cremonesi: Tetas stà proprio per “tette”.

Visto che ci siamo iniziamo proprio dalla Piazza del Comune, è decisamente una delle piazze più belle d’Italia, delimitata dalla Cattedrale collegata al Torrazzo da una Loggia rinascimentale, il Palazzo Comunale, la Loggia dei Militi ed il Battistero.

E quindi su per i 502 gradini del “Torrazzo” che ci condurranno sulla più alta  torre campanaria medievale d’Europa (112,54 metri), un’esperienza unica, che ci consente di visitare il museo verticale del tempo.

Attraversiamo quindi : la sala del quadrante, quella del meccanismo, quella della misura del tempo e dell’astronomia, per raggiungere la cella campanaria, la terrazza della citta ed infine la terrazza panoramica.

Il Potere Religioso

La Cattedrale Romanica di Santa Maria Assunta (Duomo di Cremona), anche denominata “Cappella Sistina della Pianura Padana” per la presenza degli affreschi della navata centrale.

Ci emoziona per la ricchezza di alte testimonianze artistiche da: Wiligelmo ad Antelari a Marco Romano ai Maestri Campionesi. L’ingresso per la visita è gratuito.

Passiamo quindi al Battistero romanico a pianta ottagonale, edificato a partire dal 1167, subì alcune modifiche strutturali esterne nel XVI secolo, all’ottocento invece è da datare la zoccolatura in marmo della base.

Il Potere Politico

Spostando lo sguardo sul lato opposto della piazza passiamo alla rappresentazione monumentale del potere politico: Il Palazzo del Comune e La Loggia dei Militi.

Il Palazzo del Comune del 1206 ha subito alcune trasformazioni alla fine del XV secolo. E’ possibile visitare alcune sale interne (Violini, della Consulta, Salone dei Quadri e degli Alabardieri.

Adiacente al Palazzo del Comune la Loggia del Militi è il luogo in cui si riunivano i comandanti delle Milizie.

L’edificio, a pianta quadrangolare, realizzato in laterizio, con un alto porticato a piano terra ed un salone al primo piano con tre finestre sul lato lungo della piazza e una su quello corto sulla strada interna.

La fondazione risale al 1292 quando probabilmente la struttura a piano terra risultava aperta anche sui due lati corti.

I cannoncini Gluten Free

A pomeriggio inoltrato ci siamo meritati  i cannoncini alla crema de: La bottega di Max, la raggiungiamo in bici per ottimizzare il tempo da dedicare alle botteghe.

La bottega di Max è Associata all‘AINC (Associazione Italiana Negozi Celiachia), è un’associazione che riunisce i Negozi  di celiachia, che concede anche un marchio di qualità ai prodotti che non superano i 20 ppm di glutine.

La bottega produce diversi altri prodotti Gluten Free, ma i cannoncini ve li consigliamo in modo particolare.

Le botteghe

Cremona patria indiscussa della liuteria non può mancare nel nostro itinerario: Ciclovia Vento Senza Glutine 1, ed infatti nelle botteghe del centro storico le famiglie di questi maestri hanno fatto crescere la fama dei violini in tutto il mondo.

Fino ad essere stati inseriti nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco come “Saper fare liutario di Cremona”

Riusciamo a visitare una di queste botteghe, (a Cremona ve ne sono attive più di 100) nelle quali entrando ci si immerge in un passato che ci riconduce ad oltre 400 anni fa.

Si usa lo stesso metodo classico cremonese di realizzazione degli Amati, Guarneri e Stradivari.

Non è possibile lasciare Cremona senza passare in Via Solferino 25, da Sperlari, se volete acquistare dei prodotti da regalare: torrone, torroncini, mostarda, mandorlato, cotognata, ecc., è una bottega storica ma non è Gluten Free.

Pertanto attenzione se pensate a prodotti da regalare ai celiaci e/o a voi stessi.

Siamo in zona e quindi passiamo a vedere dall’esterno la casa di Stradivari.

Non è una casa museo, è possibile vederla solo dall’esterno ed approfittare per immortalare la sua grande statua con in mano un violino seduto su una panchina (Corso Garibaldi 57).

Nelle immediate vicinanze vi è Torre Torresini, una delle ultime torri medievali, una tipologia costruttiva molto diffusa in città tra il XIII e il XIV secolo, epoca di violente lotte interne tra guelfi e ghibellini.

La casa torre garantiva maggiore difesa, purtroppo la maggior parte di esse è andata distrutta nei secoli successivi

Pizza Gluten Free 

In prossimità dell’ora di cena, sempre in centro ci rechiamo alla Pizzeria Acquario, dove troviamo diverse soluzioni di pizza Senza Glutine, il locale è associato al network AFC (Alimentazione Fuori Casa) di AIC (Associazione Italiana Celiachia).

Decisamente una buona pizza.

Ancora qualche giro in centro, raggiungiamo La Creperia per bere qualcosa, ed a letto per riconquistare le energie per domani

Non vi preoccupate della colazione in albergo

A pochi metri La Creperia vi offrirà diverse e svariate soluzione Senza Glutine, non avete che l’imbarazzo della scelta.

Dopo la nostra solita ed abbondante colazione ripartiamo per un’altra giornata come da programma del nostro tour: Ciclovia Vento Senza Glutine 1.

Il nostro percorso oggi avverrà lungo Via argine maestro, non avremo possibilità di incontrare negozi e/o soluzioni Senza Glutine sicure, quindi ci facciamo preparare un pranzo al sacco in modo da essere autonomi fino a destinazione.

Si riparte, non prima di essere passati al museo del violino. Molte altre cose, altrettanto interessanti, restano necessariamente fuori. Cremona ritorneremo!

6 Cremona – Pomponesco

Il nostro programma tour: Ciclovia Vento Senza Glutine 1, prevede la percorrenza dei prossimi chilometri in buona parte utilizzando Via Argine Maestro attraversando Casalmaggiore per raggiungere Guastalla.

Il percorso attraversa piccoli borghi e cascine fino a raggiungere il Parco Golena del Po nel Comune di Casalmaggiore.

Ma siccome siamo in prossimità dell’ora di pranzo, prima di raggiungere il Parco facciamo una lievissima deviazione per raggiungere la pizzeria Top 2000 a Martignana di Po.

Dove mangiamo la nostra pizza Senza Glutine, il locale è parte del network AFC (Alimentazione Fuori Casa) di AIC (Associazione Celiachia Italiana), quindi siamo abbastanza tranquilli dal rischio contaminazione incrociata

Ci preoccupiamo di portare via alcune soluzioni dolci per la colazione di domani mattina, perchè il nostro pernottamento è previsto in uno dei borghi più belli d’Italia in una dimora storica del 600, però, purtroppo con nessun tipo di servizio per celiaci.

Riprendiamo l’Argine Maestro per raggiungere il Parco in pochissimi minuti: 735 ettari di boschi umidi composti da salice bianco, ontano nero e olmo.

Le aree più esterne sono interessate da coltivazioni di pioppo. Anatre, aironi e cormorani popolano il Parco.

Un’oasi decisamente singolare per le caratteristiche zone umide.

Casalmaggiore

Subito dopo facciamo una rapida visita a Casalmaggiore.

Città di fondazione medievale con una posizione geografica che ha sempre suscitato molto interesse (Gonzaga, Repubblica di Venezia, Ducato di Milano) per le prospettive commerciali che un rapido e sicuro trasporto via fiume potevano alimentare.

Lo nostra visita inizia da Piazza Garibaldi con il suo “Listone”, cuore della città, sulla quale affaccia il Palazzo Municipale.

Ricostruito alla fine del 1800 su progetto di Giacomo Misuraca. Di sicuro interesse la sala consiliare al primo piano che è possibile visitare.

Visitiamo poi l’unico museo del genere esistente in Italia: il Museo del Bijou, che espone e valorizza la produzione di quasi un secolo  del “placcato-oro”, circa 20.000 pezzi dei secoli XIX e XX.

Quindi il neoclassico Duomo di Santo Stefano del 1840 a croce greca con una cupola che si protrae fino a 60 metri.

In prossimità del Duomo il Monastero di Santa Chiara del 1504, fu uno dei monasteri più attivi della Lombardia, oggi sconsacrato e sede della Fondazione Santa Chiara.

Infine la Chiesa di San Francesco per vedere la ricostruzione della Chiesa dopo l’incendio del 1919 e le restanti parti originarie (Campanile e parte dell’abside)

Il nostro tour Ciclovia Vento Senza Glutine 1 continua in uno dei borghi più belli d’Italia

Il nostro viaggio continua…ma prima vogliamo segnalarvi che non facciamo alcun riferimento a Parma, a soli 20 chilometri, perchè abbiamo già dedicato ampio spazio in articoli precedenti.

Attraversiamo quindi l’Isola di Fossacaprara e quindi attraverso Via Argine Po  per raggiungere uno dei borghi più belli d’Italia: il borgo di Pomponesco.

Il borgo merita una visita, che però faremo, come primo approccio dopo cena oggi, e quindi domattina.

Prendiamo quindi possesso delle nostre camere all’Albergo Trattoria il Leone, dimora storica dei Gonzaga.

Come anticipato, la struttura non è una soluzione per celiaci, quindi vi invitiamo a fare la massima attenzione se decidete di utilizzare servizi della trattoria.

Noi, da questo punto di vista non lo consideriamo e a doccia effettuata superiamo i circa 6 km che lo separano da Guastalla per andare a cenare al ristorante con orto La Mandragola.

Il ristorante è parte del network AFC (Alimentazione Fuori Casa) di AIC (Associazione Celiaca Italiana) e siamo decisamente più tranquilli.

Offre diverse soluzioni Senza Glutine alle quali dedica massima attenzione, è utile e necessario sempre preavvertire in modo da ottenere anche il proprio pane Gluten Free fatto in casa.

Pomponesco: La visita

Rientriamo dopo cena a Pomponesco e facciamo un primo giro del borgo che ha da sempre legato la sua storia al Fiume, il borgo dispone infatti di un piccolo porto. Il suo territorio è passato di mano in mano.

Etruschi, Galli, Romani e potenti famiglie: Este, Vescovato di Cremona, Gonzaga.

Il destino di questo borgo fu scritto proprio da un Gonzaga, Giulio Cesare, decise di disegnare la “Città ideale”, studiando il disegno urbanistico della città, dove stabilì la sua residenza.

Ma è giunta l’ora per il meritato riposo.

La mattina seguente ci rechiamo in sala  ristorante, anche per ammirare la affrescata sala già Teatro Ottocentesco.

Portiamo con noi i prodotti Senza Glutine acquistati ieri da Top 2000 a Martignana Po.

Avendo preventivamente avvertito la struttura, ed integriamo la nostra colazione con quanto a disposizione (prodotti naturalmente privi di Glutine che non abbiano subito contaminazione).

Il programma di viaggio e la Riserva Naturale Garzaia di Pomponesco

Il programma di viaggio ci ha consentito ancora una volta di superare tutte le difficoltà di alcune destinazioni nelle quali sono di difficile reperimento prodotti e/o soluzioni sicure Senza Glutine.

Quindi dopo la nostra abbondante colazione ripartiamo recandoci subito, superato l’argine maestro del Fiume, alla Riserva Naturale della Garzaia di Pomponesco.

Zona di nidificazione del gufo della garzetta e del cavaliere d’Italia. La natura di questo posto è prepotente: acqua flora e fauna sono un tutt’uno, un posto decisamente incantevole.

Rientriamo in città per verificare con la luce naturale il disegno urbanistico della città.

Conservato sostanzialmente integro dalla sua creazione, ad esclusione dell’abbattimento del castello di Gliulio Cesare Gonzaga, abbattuto dai francesi nel XVIII secolo, al posto del quale sorge oggi Piazza XXIII Aprile.

Tutti gli edifici che danno sulla piazza sono databili tra il 1590 e il 1630, molti dei quali conservano ancora i soffitti originali con i relativi affreschi. Sono anche quelli più significativi: il Palazzo Comunale, la Chiesa trecentesca di Santa Felicita.

7 Pomponesco – Mantova 

Ancora una volta via lungo il Fiume per raggiungere di nuovo Guastalla, che merita di essere rivista con la luce naturale.

Importanti sono ancora i segni visibili del periodo etrusco e romano. Per il controllo strategico dell’attraversamento del Po divenne un presidio longobardo. La città è citata in documenti medievali del IX secolo.

Ma il suo splendore lo raggiunge con i Gonzaga, quindi nel Rinascimento. Nuovo disegno della città, nuove chiese e palazzi ed una cinta muraria fortificata a forma di stella.

Il nostro giro in centro

Arriviamo in centro e cominciamo la nostra visita dal Palazzo Ducale, antica residenza dei Gonzaga su Piazza Mazzini. Certamente il monumento di maggiore interesse. Oggi importante polo museale.

Nell’antistante Piazza Mazzini la bella statua bronzea di Ferrante Gonzaga è opera di Leone Leoni.

Sull’altro lato della piazza il Palazzo Municipale è uno degli elementi importanti del disegno della città. Sul lato opposto la Concattedrale di S. Pietro Apostolo, consacrata nel 1575, diversi interventi di rifacimento nei secoli ce la restituiscono come la vediamo oggi.

Tutti elementi significativi ed importanti che compongono il disegno della città, contribuiscono in tal senso la Chiesa della Morte (Chiesa di Santa Croce), e la Biblioteca Maldotti, le troviamo lungo i portici di Via Garibaldi.

Via Garibaldi termina in Piazza Garibaldi, a questo punto ci portiamo su Via IV Novembre per cogliere un’altro degli elementi architettonici determinanti di Guastalla: il Teatro Comunale (Teatro Ruggieri), purtroppo dell’antico teatro del 600 oggi rimane solo la facciata poco ripresa nel corso dei secoli, mentre invece l’interno è stato completamente stravolto dagli interventi del 1956.

Proseguiamo quindi fino a Piazza Garibaldi per poi prendere Via Volturno sulla sinistra della quale ci imbattiamo nella Chiesa Ottagona dell’Immacolata del 1579.

Proseguiamo quindi fino a Piazza Matteotti per salire sulla Torre Civica (Campanon), dalla quale si vede bene l’impianto della città.

Sull’altro lato della Piazza Il Convento delle Agostiniane (Ospedale Vecchio) del 1624, ed a pochi passi dalla stessa, all’incrocio tra via Cavour e Via Piave, raggiungiamo il Santuario della Beata Vergine della Porta.

Su strada Gonzaga invece visitiamo la seicentesca Chiesa di San Francesco, oggi sconsacrata ed utilizzata per mostre ed eventi temporanei, ed all’incrocio con Corso Prampolini la Chiesa dei Servi (Chiesa dell’Annunziata)

Guastalla Senza Glutine

La nostra visita a Guastalla termina con il pranzo presso La Mandragola luogo nel quale ritorniamo molto volentieri dopo l’ottima cena Gluten Free di ieri sera.

Con calma ripartiamo per i nostri ultimi 40 chilometri che ci separano da Mantova, termine della prima parte di questo tour Ciclovia Vento Senza Glutine 1.

Zavattini e Luzzara

Ma una sosta lungo la direttrice che ci conduce nel regno dei Gonzaga, è doverosa e necessaria, presso la città di Cesare Zavattini (1902 – 1989): Luzzara, dove visitiamo la fondazione Un Paese, che gestisce il Centro Culturale Zavattini.

Tra le tante attività in essere, ha recuperato le collezioni del primo ed unico museo delle arti naives in Italia, voluto fortemente da Zavattini nel 1967, e ne gestisce l’esposizione.

Un posto molto interessante e dal fermento culturale notevole, tante le iniziative e gli interessi, a cominciare dalla sede l’ex convento S. Felice degli Agostiniani poco fuori dal Paese.

Dopo questa immersione culturale riprendiamo la direzione di Mantova, lasciando sulla nostra sinistra il Parco San Colombano per raggiungere Mantova.

Sistemazione nel Parco nella cascina d’epoca Senza Glutine

Arriviamo a Mantova in orario per il check nella cascina Bed & Breakfast Corte Casone in cui pernotteremo nelle prossime due notti.

La struttura è posizionata fuori Mantova all’interno del Parco del Mincio a Soave di Porto Mantovano a soli 8 chilometri dal centro di Mantova, collegata con pista ciclabile con attraversamento del Parco.

E’ una soluzione che fa parte del network AFC (Alimentazione Fuori Casa) di AIC (associazione Italiana Celiachia).

La nascita della cascina ha origini nel XV secolo e conserva ancora oggi alcune parti originali, è parte di un’azienda agricola, il sito e la location sono decisamente unici.

Prendiamo possesso delle camere ci rinfreschiamo e siamo pronti per andare a cena da Graziano ed Ilaria al Corte Catenaccio di Rodigo, il locale fa parte del network AFC (Alimentazione Fuori Casa) di AIC (associazione Italiana Celiachia).

Gran parte del menù viene fornito anche in versione Gluten Free.

Decidiamo di rientrare passando da sud, anzichè a nord da Sacca, percorso che abbiamo utilizzato in andata per raggiungere Rodigo.

Purtroppo i locali sicuri dalla contaminazione incrociata da glutine a Mantova e provincia sono veramente pochi, pertanto ci siamo approvvigionati di qualche birra e snack al Centro Alimenti Senza Glutine di Rivalta sul Mincio, che gusteremo in cascina.

Mantova e Sabbioneta Patrimoni Unesco

Un’abbondante colazione Senza Glutine in cascina (in questo caso con supplemento) e via attraverso il Parco per raggiungere Mantova.

Bastano venti minuti in assoluta tranquillità, la natura domina su tutto, vegetazione, acqua, fauna, fiumi, laghi, gli elementi ci sono tutti, per uno spettacolo naturale.

Se riuscite a viaggiare in estate tra luglio ed agosto il lago superiore è pieno di fiori di loto, ed al consueto spettacolo naturale si aggiunge questo fenomeno temporale che rende l’ambiente un incanto, un occasione da non perdere.

Il primo consiglio utile è relativo alla Mantova Sabbioneta Card, assolutamente utile, pratica e molto comoda.

Si trova in qualsiasi punto di informazione turistica, presso i musei ed altri monumenti della città, oppure on line, costa 20 € ed ha una validità di 3 giorni (72 ore) ed è possibile entrare in 17 musei e monumenti.

Palazzo Ducale e Palazzo Te

Cominciamo subito dall’edificio più significativo Palazzo Ducale. I Gonzaga vissero e governarono Mantova da queste stanze dal 1328 al 1707.

I nuclei esistenti sui quali i Gonzaga intervengono quanto giungono a Mantova sono il Palazzo del Capitano e la Magna Domus.

Questi edifici si integreranno per formare la Corte Vecchia, alla quale nel 500 si aggiungerà il Castello di San Giorgio (dove si trova la famosa camera degli sposi), e la Domus Nova, che definiranno la configurazione architettonica trasmessaci.

Ed anche se i Gonzaga furono costretti a vendere opere ed arredi, e Napoleone fece poi il resto, la visita rimane comunque un’esperienza molto interessante.

Ma ormai in prossimità dell’ora di pranzo decidiamo di fare una sosta da DolceLia dove tutti i prodotti sono Senza Glutine, Lia è celiaca e quindi siamo tranquilli sotto il profilo della sicurezza.

Il locale è comunque parte del network AFC (Alimentazione Fuori Casa) di AIC (associazione Italiana Celiachia).

Subito dopo il nostro programma Ciclovia Vento Senza Glutine 1 prevede la visita di Palazzo Te, un edificio che conquista sia dal punto di vista monumentale che per le opere che custodisce.

Il progetto di Giulio Romano entusiasmò Federico II Gonzaga nel 1524 che fece costruire il Palazzo sull’isola Teieto che era quella più piccola rispetto a quella sulla quale fu costruita Mantova.

Ormai in prossimità dell’orario dell’aperitivo ritorniamo volentieri da DolceLia ed anche questa volta ne usciamo più che soddisfatti, un importante aperitivo che ci consente di rientrare in cascina e goderci le nostre birre e bevande.

Il Castello di San Giorgio la chiesa e la Rotonda

Dopo la nostra consueta prima colazione Senza Glutine voliamo attraverso il Parco  per raggiungere il Castello.

All’interno del Castello si conserva l’opera d’arte più importante presente a Mantova, la camera picta (camera degli sposi) del Mantegna.

Grazie ad un virtuosismo prospettico l’artista riesce a trasformare le pareti in uno spazio in cui entrano in scena i personaggi della famiglia Gonzaga.

A poco più di 500 metri dal Castello andiamo a visitare la Chiesa di Sant’Andrea, nella quale, secondo la tradizione, è custodita la terra con il sangue di Cristo.

La cripta le custodisce attraverso un complesso ed articolato meccanismo di 12 chiavi, vengono tirate fuori solo il venerdì santo.

Di  fronte alla Chiesa di Sant’Andrea troviamo la Rotonda di San Lorenzo, la Chiesa più antica di Mantova

Piazza Sordello

Ritorniamo quindi di nuovo verso il Palazzo Ducale (gli orari di visita ci costringono ad effettuare visite poco lineari in termini di sequenza) per raggiungere Piazza Sordello, dove troviamo il Duomo di Mantova.

La piazza è la più grande ed importante di Mantova cosi come per il Duomo, la piazza dove Mantova è stata fondata.

Il Duomo la Chiesa più importante dove sono seppelliti i più importanti membri della famiglia Gonzaga.

Palazzo Acerbi e la Torre della gabbia, nelle immediate vicinanze, sono le nostre prossime tappe.

Possiamo solo effettuare una visita esterna in quanto dagli episodi sismici del 2012 il manufatto ha necessità di interventi che fino ad oggi non sono stati eseguiti

Accanto alla Cattedrale il Palazzo Vescovile (1546 – 1620) voluto da Francesco Gonzaga fu pesantemente trasformato all’inizio dell’800.

Facciate e cortile a doppia loggia ne sono l’evidenza neoclassica.

Sempre sulla Piazza troviamo il Palazzo degli Uberti, che però è aperto solo su prenotazione per eventi e/o visite per gruppi.

In alcune occasioni è stato aperto con l’assistenza del FAI, ne apprezziamo l’impronta tardo gotica dall’esterno.

Un’altra icona della Piazza è Palazzo Castiglioni, ancora oggi gestito dalla stessa famiglia, è un importante Bed & Breakfast, sede di eventi e dell’Orchestra da Camera di Mantova

Il forno – bar Senza Glutine in Centro

In prossimità dell’ora di pranzo, e prima della chiusura alle 14,30 ci rechiamo da Rigoletto, è un posto in cui si trovano molte soluzioni Gluten Free.

Il locale è comunque parte del network AFC (Alimentazione Fuori Casa) di AIC (associazione Italiana Celiachia).

La città ideale rinascimentale: Sabbioneta Patrimonio Unesco

Subito dopo siamo alla fermata della navetta che ci condurrà a Sabbioneta, città ideale, voluta da Vespasiano Gonzaga e costruita in soli 30 anni.

Uno straordinario esempio di citta fortificata pensata e costruita dal nulla, incarna contestualmente lo spirito della città militare e residenziale, corte cittadina e rurale.

Visitiamo quindi il Teatro all’Antica, certamente l’unico costruito in Europa per questo scopo, ovvero non ricavato da edifici preesistenti. Progettato da Vincenzo Scamozzi per ospitare spettacoli per la corte di Vespasiano.

Non dimentichiamoci il contesto storico: nel 500 gli spettacoli avvenivano all’interno dei palazzi di rappresentanza, nelle piazze si rappresentavano gli spettacoli popolari.

La Galleria degli Antichi è, dopo quella delle carte geografiche in Vaticano e quella degli Uffizi a Firenze, la più lunga (97 metri) d’Italia, contenitore della collezione archeologica del Duca.

Il Palazzo Ducale sede amministrativa del Gonzaga era naturalmente il centro della vita di Sabbioneta

Palazzo Giardino era invece il luogo dell’ozio e del riposo, ma anche quello dello studio dove il Duca riceveva letterati ed artisti da tutta Europa per intrattenere conversazioni culturali, ed ai quali mostrava con piacere la sua collezione archeologica.

Il Fast Food certificato AIC

Rientriamo a Mantova con la navetta ormai ad ora di cena, recuperate le nostre bici decidiamo di cenare da Old Wind West a san Giorgio di Mantova, che raggiungiamo in circa 15 minuti

Le proposte Gluten Free sono tante, inoltre la catena di Fast Food è stato certificata da AIC (Associazione Italiana Celiachia) per il progetto AFC (Alimentazione Fuori Casa).

Con molta calma rientriamo in cascina per goderci ancora una volta il Parco del Mincio i fiori di loto e questa natura prepotente con la luce della luna

Domani ripartiamo per continuare il nostro tour Ciclovia Vento Senza Glutine 1.

Da domani in avanti però per questo blog si chiamerà Ciclovia Vento Senza Glutine 2 per la restante parte fino a Venezia.

Abbiamo dovuto, per ragioni pratiche, dividere l’itinerario in due articoli.

Naturalmente il tour è pensato per essere completato, ma per motivi diversi, come è già accaduto, possiamo adeguarlo alle varie esigenze dei partecipanti apportando tutte le variazioni necessarie.

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A presto

Linda & Antonio

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