Seleziona una pagina
+393392914239
Speranza per una birra sicura per i celiaci (ma solo in Europa e negli Stati Uniti?)

A settembre scorso avevamo già trattato l’argomento, anche se da una prospettiva diversa, ma la notizia è decisamente importante per non essere portata alla valutazione di tutti gli interessati:

una ricercatrice australiana è stata premiata per lo sviluppo di un orzo a bassissimo contenuto di glutine. Potrebbe portare a una birra a base d’orzo sicura per i celiaci?

La professoressa Michelle Colgrave è stata riconosciuta dall’Australian Academy of Technology and Engineering’s Innovation and Excellence Awards per la sua ricerca.

Ha sostenuto lo sviluppo di un orzo a bassissimo contenuto di glutine, ora noto come Kebari, che viene utilizzato nella produzione di birre Senza Glutine.

L’orzo può essere utilizzato anche per cereali e prodotti alimentari con tutti i benefici nutrizionali dei cereali integrali, e sono sicuri anche per essere gustati dai celiaci.

Lo studio

La professoressa Colgrave ha dichiarato che il cereale unico è stato sviluppato utilizzando un incrocio.

La definizione: Senza Glutine può creare confusione, soprattutto perché l’Australia ha una definizione diversa da quella degli Stati Uniti e dell’Europa.

La professoressa Colgrave ha affermato che: “le birre Senza Glutine sono normalmente prodotte con cereali come miglio, sorgo, avena e quinoa”, e dunqu:

“Sono stata davvero fortunata a lavorare con un gruppo di scienziati del CSIRO che ha adottato un approccio diverso ponendosi il problema di poter effettivamente rimuovere il glutine dal chicco d’orzo”.

“Quello che è stato fatto è: guardarsi intorno per vedere quali soluzioni avrebbero potuto garantire i risultati migliori, ed abbiamo lavorato sull’orzo”.

“Non è geneticamente modificato, si tratta solo di un programma di incrocio selettivo. Prendendo un chicco e incrociandolo con un altro”.

“E così siamo stati in grado di produrre questo orzo, ed è Senza Glutine secondo gli standard statunitensi ed europei, ma non secondo gli standard australiani perché contiene orzo “.

La professoressa Colgrave ha detto anche che la produzione di birra è stata una considerazione nata durante lo sviluppo del Kebari.

“Una delle sfide iniziali, nei primi incroci è stato rimuovere fino al 50% delle proteine ​​del grano, e questo inizialmente ha creato alcuni problemi con gli incroci”.

“Attraverso una serie di linee di coltivazioni aggiuntive, siamo riusciti ad aumentare la dimensione del grano fino al punto in cui non creava più quei problemi”.

“Questo era uno dei problemi più importanti che poi è stato risolto negli incroci successivi.”

La birra Australiana Senza Glutine per il Mondo…ma senza etichetta Gluten Free per l’Australia

BentSpoke Brewing, con sede a Canberra, è un birrificio australiano che realizza birra con con il Kebari, però, per la normativa australiana, ha problemi ad etichettare la birra “Senza Glutine”.

“Il direttore del birrificio ha assicurato che sono stati sottoposti all’attenzione dei clienti del brewpub alcuni lotti di questa birra che è stata ben accolta”.

“Certamente c’è un mercato là fuori per la birra Senza Glutine,” ma non hanno messo in piedi la produzione perché con il cereale derivato dall’orzo, il birrificio non può etichettare la birra prodotta con Kebari come una birra Senza Glutine in Australia.

“Non va bene davvero, voglio dire che facciamo un prodotto Senza Glutine che sarebbe definito Senza Glutine in qualsiasi altra parte del mondo”, ha detto Watkins.

“In Australia, poiché abbiamo una normativa che dice che se è realizzato con orzo non può essere definito Senza Glutine, anche se l’orzo è Senza Glutine, penso che gli standard alimentari in Australia debbano essere al passo con i tempi”.

Conclusioni

La professoressa Colgrave ha detto che gli standard alimentari sono sempre stati rivisti.

“Ci sono state alcune revisioni su come dovrebbe essere lo standard Senza Glutine in Australia, e tale revisione è in corso”, se non altro per essere in linea con ciò che vediamo nel resto del Mondo”

“Nel frattempo, credo sia possibile già utilizzare questo cereale nella produzione della birra, è solo questione di come lo si commercializza “.

Augurandoci che presto l’Australia si adegui al resto del Mondo.

A presto Linda & Antonio