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E’ preoccupante constatare la totale ignoranza del problema

La settimana scorsa, in uno dei tanti incontri professionali tra colleghi, via web, riferito ad una destinazione dell’America Latina, per i periodici aggiornamenti che effettuiamo per il monitoraggio dei servizi.

Evitiamo di citare destinazione, Tour Operator e corrispondenti per “decenza professionale”, ma esiste la videoregistrazione della conversazione.

Alla nostra domanda, che di default facciamo a molti colleghi, (pur avendo altri canali di comunicazione, conoscenza e monitoraggio delle informazioni):

quale è la situazione dei servizi per celiaci sulla Destinazione?

La risposta, accompagnata da una accennata e sarcastica risatina, è stata: “E’ difficile mangiare in Italia Senza Glutine, figurarsi sulla Destinazione in America Latina”.

Senza alcuna paura di essere smentiti, possiamo dire con assoluta certezza di trovarci al cospetto di due “Fenomeni” dalla discutibile professionalità.

Uno residente sulla Destinazione ed uno in Italia, entrambi Italiani, peraltro definiti super Product Manager, di non si sa bene cosa, se le risposte sono di questo tenore.

In buona sostanza due pozzi di ignoranza, per tre ordini di motivi:

1 Uno perché bisognerebbe spiegare a questi “professionisti da strapazzo” che in Italia esiste una delle migliori associazioni celiache del mondo.

Che lo scorso anno ha festeggiato i suoi 40 anni, ed i servizi sul territorio sono efficienti ed importanti, beninteso che si possono sempre migliorare.

2 L’altro motivo, che conferma la profonda ignoranza di entrambi, è relativa alle destinazioni dell’America Latina.

In alcuni Paesi dei quali esistono delle associazioni celiache molto ben organizzate che riescono a fare un servizio decisamente buono.

3 Il terzo motivo è relativo alla presenza di catene alberghiere internazionali.

E sulla Destinazione ve ne sono diverse, in diversi casi, e senza la necessità di confrontarsi con le associazioni locali, implementano ed utilizzano linee guide che utilizzano in altri Paesi.

Magari quelli di provenienza, nei quali evidentemente hanno implementato un sistema li linee guida e/o una certificazione.

 

 

Tutto questo per dire che, in alcuni casi, non è sempre necessario rispondere.

Anzi, quando mancano le conoscenze, bisognerebbe avere il buon senso di rimanere in silenzio e di affermare che di quello argomento non se ne è a conoscenza.

Oltre ad essere un comportamento professionalmente corretto, si procurerebbero decisamente meno danni.

Abbiamo voluto raccontare questo episodio per condividere con voi le nostre preoccupazioni relativamente alla effettiva conoscenza del problema.

Che anche in coloro che si definiscono super esperti della Destinazione non hanno assolutamente cognizione di cosa sia la patologia.

Le risposte che si ricevono sono le più disparate quando ci si inoltra nel confuso territorio dei servizi e soluzioni per viaggiatori celiaci sul territorio.

Il Tour Operator in questione è di quelli “blasonati”, e di livello qualitativo medio-alto, questa almeno è la considerazione del mercato

Ci permettiamo di ricordarvi che l’argomento, anche se in maniera marginale, lo avevamo già affrontato in merito alle comunicazioni   che i tour operator e/o agenzie si limitano a trasmettere alle strutture.

Ma in questo caso parliamo di servizi decisamente diversi, cercati con criteri sostanzialmente disparati.

Purtroppo tutto ciò, ancora oggi non tutti lo comprendono.,

La dieta Senza Glutine (DSG) è oggi l’unico trattamento efficace per tre patologie legate al consumo di glutine: celiachia, sensibilità al glutine non celiaca e allergia al grano.

Ma facciamo attenzione a non confonderle: i Celiaci sono solo coloro che hanno avuto una diagnosi in tal senso

Le persone con queste patologie, precedentemente diagnosticate dallo specialista, devono condurre a vita una dieta priva di questa proteina presente in alcuni cereali.

Pertanto devono evitare in modo assoluto di consumare prodotti con la presenza di glutine.

Ma anche quelli che possono contenere piccole tracce di glutine, e dunque evitare la contaminazione incrociata in ogni momento.

Purtroppo però anche una buona parte della popolazione interessata all’ argomento non ha ben compreso che la celiachia non è una dieta fatta per altri motivi ed altri scopi.

Il fenomeno che si è generato oggi, in realtà è già qualche anno che è in atto, è il seguente:

molte persone eliminano il glutine dalla propria dieta senza avere una precedente diagnosi medica al fine di perdere peso o migliorare la qualità della vita.

Ad oggi non vi è alcuna evidenza scientifica che indica che una dieta priva di glutine migliorerà la qualità della vita delle persone sane.

 

I danni all’intestino si manifestano comunque!

A tale proposito l’ OCU, la più grande e diffusa organizzazione dei consumatori spagnola, ha rilasciato una dichiarazione nel 2018 che avvertiva della tendenza del consumo di prodotti senza glutine da parte di persone non celiache.

Il 10% degli spagnoli dichiara di preferire consumare prodotti senza glutine ogni volta che possono

“O di propria spontanea volontà o su raccomandazione non professionale, alcune persone scelgono di seguire una dieta priva di glutine senza essere diagnosticata la celiachia.

Secondo l’ultimo studio OCU, il 5% degli spagnoli si dichiara allergico o intollerante ad alcuni alimenti senza avere una diagnosi medica.

Di questi, il 6% è considerato intollerante o allergico al glutine “, spiega l’OCU in una nota.

Studi di altri Paesi Europei forniscono dei dati non dissimili da quelli dell’associazione spagnola

Molti sostenitori di queste diete dichiarano miglioramenti gastrointestinali e persino perdita di peso.

Questa tendenza della decisione personale di consumo ad eliminare il glutine dalla dieta senza una diagnosi medica può determinare due effetti, uno per certi versi positivo, l’ altro, diversamente, drammatico:

partiamo dal primo, la maggior richiesta di prodotti a spiga barrata (Senza Glutine) sul mercato consente di ottenere dei prezzi più bassi dei prodotti.

Di contro però abbiamo una maggior confusione, e non solo nel settore della ristorazione, come abbiamo potuto vedere in apertura di questo articolo.

Non si comprende più, o meglio si rimane molto approssimativi rispetto alla patologia.

Proprio perché a coloro che comunque chiedono di mangiare Senza Glutine, non avendone una necessità patologica, poco importa delle necessarie misure di sicurezza richieste per i celiaci (contaminazione incrociata).

Invitiamo alla consapevolezza prima di dover ricorrere ai ripari

Questo comportamento sta portando diversi fornitori ad essere “poco attenti” ai rischi che i celiaci corrono anche con minime quantità di glutine.

Oltre quelli che arbitrariamente ogni giorno decidono senza alcun criterio, linee guide, indicazioni, di essere un locale e/o fornitore di servizi per celiaci.

Ricordiamo sempre, che, anche se siamo in presenza di celiaci asintomatici, in ogni caso l’assunzione di glutine deve sempre essere evitata.

A casa e fuori sempre, perché il danno all’ intestino si procura comunque, anche se non si manifestano reazioni evidenti.

Questo è sostanzialmente il motivo per il quale abbiamo scelto di fare un catalogo di Viaggi per celiaci.

Che è sostanzialmente segnalato, e/o in alcune destinazioni, certificato, da associazioni, fondazioni, aggregazioni territoriali di professionisti e celiaci.

A presto Linda & Antonio