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Quale è la situazione dei Servizi Gluten Free oggi in Tanzania

Fino a diversi anni fa i celiaci e gli intolleranti al glutine, per non rinunciare ad un viaggio di questo tipo, dovevano possedere una importante dose di organizzazione per scongiurare la contaminazione da glutine in un Trekking di questo tipo.

Spieghiamo perchè: siamo in Tanzania, e purtroppo, così come in tutto il Continente Africano, non abbiamo associazioni e/o fondazioni, enti terzi direttamente presenti sulla destinazione, dunque nessun presidio che possa in qualche modo occuparsi di: formazione, monitoraggio, ecc., per servizi per celiaci.

Dunque secondo le nostre prescrizioni, divenute ormai un mantra, e note a chi ci segue, ma soprattutto ai nostri clienti, se non abbiamo riferimenti certi sulle strutture e/o sui servizi per celiaci e/o su coloro che sono addetti e preposti alla preparazione dei menù Senza Glutine non consigliamo il viaggio.

Ma come abbiamo avuto modo di dire già diverse volte, il fatto che sulla destinazione non sia materialmente presente una associazione, fondazione, ecc., non significa che non possiamo prendere parte ad un viaggio, anche con una programmazione articolata e impegnativa, come appunto quello che andiamo ad analizzare in questo articolo, ed essere al sicuro dalla contaminazione da Glutine.

Intanto diciamo subito che in questa tipologia di viaggio, ai problemi già noti su esposti, si aggiungono quelli logistici dovuti appunto ad un viaggio, la cui maggiore componente è composta dall’attività di trekking in un ambiente in cui bisogna portarsi tutto sulle spalle, anche se aiutati.

Ma che tipo di viaggio è quello del Kilimanjaro

Poche vette richiedono il rispetto quanto il Kilimanjaro: siamo su un vulcano dormiente situato in Tanzania, in Africa, il Kilimanjaro è il più alto Vulcano della Terra e si colloca al quarto posto tra le sette vette più alte.

Affrontare la sfida è: salire a 5.895 metri sul livello del mare per esplorare la bellezza sconfinata della regione dall’alto dal “Tetto d’Africa”.

Conquistare il Kilimanjaro è un’impresa che non dimenticherete mai.

Alcuni viaggiatori chiedono, facciamo un’escursione sul Kilimanjaro o saliamo?  Il Kilimanjaro è in parti uguali escursioni e salita.

In genere intendiamo per escursione una lunga passeggiata in mezzo alla natura. La maggior parte degli escursionisti utilizza sentieri popolari e ben battuti e percorre queste distanze sia per piacere che per esercizio.

Una scalata è cosa ben diversa: necessita di tutto il tuo sforzo per muoverti verso l’alto, come quando ti arrampichi su un albero. In cambio di questo duro lavoro, sei ricompensato con una vista mozzafiato dall’alto.

È un percorso, ma impegnativo come una scalata, che però grazie allo studio dei percorsi di viaggio e all’aiuto delle nostre guide esperte, chiunque può cancellare questo trekking dalla propria lista dei desideri, anche e soprattutto i Viaggiatori Celiaci.

Ma perchè è così richiesto?
Pochè poche cose nella vita sono gratificanti come scalare una montagna, per non parlare della montagna più alta dell’Africa. Scalare il Kilimanjaro è un’esperienza straordinaria che ricorderai e di cui parlerai per il resto della tua vita.

Per raggiungere la cima del Kilimanjaro, attraverserai cinque zone climatiche uniche, ognuna con i propri modelli meteorologici, vegetazione e vita animale.

Molte persone non riescono nemmeno ad esplorare tanti climi diversi nella loro intera vita!

Camminerai attraverso una foresta pluviale calda e umida alla base del Monte Kilimanjaro, quindi attraverserai la brughiera prima di un deserto alpino. Poi ti troverai alla fine sulle cime innevate della zona glaciale artica in cima.

Se ti sei mai chiesto quale sarebbe la sensazione di sentirsi sul Tetto del Mondo, il Kilimanjaro potrebbe essere molto vicino a questa sensazione.

Mentre ti porti sopra le nuvole, il paesaggio circostante ti toglierà il fiato, e non sarà solo l’altitudine.

Quale itinerario
Itinerario Marangu con guida in lingua inglese

In questa occasione, e come primo approccio al “Tetto d’Africa”, prendiamo in considerazione il percorso di Marangu perchè è quello più semplice, e lungo il percorso è quello che ci consente di dormire in modesti rifugi di montagna condivisi, evitando il pernottamento in tenda, con una durata dell’itinerario di 8 giorni 7 notti e 6 giorni di arrampicata.

La salita è guidata dalle guide alpine altamente qualificate ed esperte, con le quali potrete gustare ottimi pasti di montagna Senza Glutine preparati dagli chef formati dal Culinary Institute of America,con assoluta certezza di mancanza di contaminazione da Glutine 

Giorno 1 – Moshi   914 metri

Dopo l’arrivo all’aeroporto del Kilimanjaro, ed il trasferimento farai il check-in al Chanya Lodge Gluten Free a Moshi per la notte,  trascorrendo una notte qui (in ragione delle esigenze dei viaggiatori si può aggiungere una notte), ai piedi del Kilimanjaro.

Incontrerai le guide alpine in lingua inglese per un orientamento dettagliato della salita ed il controllo del trekking finale di arrivo.

Giorno 2 – Mandara Hut   2.705 metri. Trekking 7 km • 4-5 ore

Dopo la Colazione Senza Glutine ci dirigiamo verso il cancello del parco Marangu, inizia quindi il Trekking per circa 4-5 ore attraverso la foresta fino a Mandara Hut.

In questo contesto è possibile incontrare le scimmie Colobus.

Mandara è costituito da un gruppo di rifugi che condividerete con altri alpinisti.

I pasti Gluten Free sono preparati dai cuochi e serviti in una sala da pranzo comune, dove incontrerete alpinisti di tutte le parti del mondo che condividono l’emozione della vostra scalata.

I rifugi sono dotati di servizi igienici ed acqua corrente.

Giorni 3 e 4 – Horombo Hut   3.761 metri. Trekking 11,5 km • 6 ore

Si lascia la foresta pluviale alle spalle, e si entra nella zona della brughiera.

Abbiamo già una prima vista su due dei tre coni vulcanici: Mawenzi e Kibo Peaks in lontananza e vediamo il fianco della montagna che si apre gradualmente.

Arriviamo a Horombo Hut a metà pomeriggio, dove ci si può rilassare e godersi il paesaggio mozzafiato, mentre gli Chef Gluten Free preparano la cena.

Trascorriamo 2 notti all’Horombo per acclimatarci. Nel nostro giorno extra facciamo una breve escursione di acclimatazione, tornando a Horombo per il pranzo e un pomeriggio rilassante prima di cena.

Giorno 5 – Kibo Hut   4.708 metri. Trekking 12 km • 6 ore

Dopo la colazione Senza Glutine continuiamo il nostro trekking attraverso l’habitat del deserto alpino.

Una volta attraversata la desertica valle di Kibo Saddle, tra Mawenzi e Kibo Peaks, iniziamo la nostra salita fino al Kibo Hut, sulle pendici del Kibo Peak.

In una giornata limpida si può vedere Gilman’s Point sul bordo del cratere, un punto di riferimento importante sul percorso per la vetta.

Arrivati ​​a Kibo verso metà pomeriggio, ci rilassiamo, poi ceniamo e ci prepariamo per la nostra scalata verso la vetta intorno a mezzanotte.

Giorno 6 – Kibo Hut-Summit-Horombo Hut Vetta: 5.895 metri 6,7 km. Capanna Horombo 7-8 ore : 3.761 metri 20,5 km • 6-7 ore

La tua guida ti sveglierà poco prima di mezzanotte con un po ‘di tè caldo e snack. Quindi si inizia la salita.

Oggi è la giornata più dura, con le più belle vedute dell’alba di Mawenzi, della sella Kibo e delle pianure sottostanti.

Ci facciamo strada lentamente sugli affioramenti rocciosi attraverso il ghiaione fino a raggiungere il bordo del cratere a Gillman’s Point.

La parte più dura della salita è finita, poiché abbiamo solo circa 2 ore per la vetta – Uhuru Peak – dove la vista che ti aspetta è davvero emozionante. Una volta lì, festeggiamo e torniamo giù verso Horombo per la notte.

Giorno 7 – Marangu Gate-Moshi  Gate: 1.859 metri 19,8 km • 6 ore Moshi: 914 metri • 90 minuti in auto

Dopo la colazione iniziamo la nostra escursione oltre il Mandara Hut, poi verso il cancello del parco nazionale e verso il nostro hotel a Moshi.

I veicoli ci raccolgono all’uscita e ci riportano al nostro hotel per una meritata doccia e un’ultima celebrazione di questa esperienza.

Giorno 8 – Safari naturalistico o volo verso casa

Ma bisogna essere degli esperti?

Come avete potuto vedere, nonostante sia una montagna impegnativa, il Kilimanjaro è una delle mete preferite dagli scalatori, anche come prima esperienza. Perché non è necessaria alcuna esperienza tecnica di arrampicata per raggiungere la vetta.

Chiunque abbia una salute relativamente buona può arrivare in cima al Monte Kilimanjaro purché abbia un atteggiamento mentale positivo e accumuli resistenza e forza prima del viaggio.

E’ però necessario sapere che il 60% dei viaggiatori che hanno deciso di conquistare il Kilimanjaro non sono mai arrivati ​​in cima?

Per aumentare il successo della scalata sul Monte Kilimanjaro, bisogna osservare e rispettare degli standard di sicurezza che ci consentono di arrivare in Vetta.

Non bisogna essere degli esperti, ma è necessario affidarsi a degli esperti!

È importante sapere esattamente con chi stai prenotando il tuo viaggio e quali protocolli di sicurezza utilizzano, prima ancora di aver verificato tutto l’iter del menù che ci consente di usufruire di menù Senza Glutine privi di contaminazione.

Purtroppo, dalle cadute sui tratti ripidi al mal di montagna, ogni anno muoiono tra i 5 e i 15 alpinisti sul Kilimanjaro a causa della mancanza di capacità di arrampicata ed esperienza nell’affrontare problemi di alta quota.

Il motivo per il quale le nostre guide effettuano un corso di formazione medica è proprio questo. Il corso è tenuto ogni anno alle guide e riconosciuto dai medici d’alta quota di tutto il mondo.

Non è trascurabile il problema relativo ai pasti Gluten Free, se mal pianificati ti impediscano di raggiungere la cima del Kilimangiaro.

l’Istituto

Il Culinary Institute of America crea tutti i nostri menu per celiaci per l’arrampicata e forma i cuochi di montagna per preparare pasti nutrienti e fortificanti progettati per alimentare il tuo corpo in alta quota, ispirare il tuo palato avventuroso e farti arrampicare evitandoti la contaminazione da Glutine.

L’esperienza del Kilimanjaro è irripetibile e la possibilità di raggiungere la vetta deve essere delle migliori e dunque bisogna affidarsi a gruppi attrezzati ed organizzati che da decenni praticano la location.

Questo significa che non devi semplicemente scegliere le guide del Kilimanjaro più economiche che trovi ovunque ma valutare appunto, esperienza, attrezzatura, preparazione, ecc.

Il 98% dei nostri viaggiatori – scalatori riescono a raggiungere la vetta del Monte Kilimanjaro.

Ogni salita è guidata dal nostro personale altamente qualificato di guide esperte che utilizzano il nostro equipaggio di supporto e attrezzatura per garantire i più alti standard e protocolli di sicurezza.

Una meta diventata Popolare

Il Trekking sul Kilimangiaro è diventato incredibilmente popolare, ora ci sono centinaia di aziende che offrono scalate in una vasta gamma di prezzi.

Tuttavia, molte di queste sono solo agenzie che riconfezionano le salite gestite da compagnie della Tanzania.

La compagnia di arrampicata con cui pensi di prenotare il tuo trekking sul Kilimanjaro potrebbe semplicemente subappaltare il tuo viaggio a un operatore discutibile di cui non hai mai sentito parlare.

Ecco perché c’è una così grande differenza negli standard di sicurezza e nei prezzi.

Le guide esperte

Le guide che utilizziamo scalano il Kilimanjaro con te, il numero dipende dalle dimensioni del tuo gruppo. Se stai scalando da solo, avrai la tua guida personale. I gruppi più numerosi ne avranno in ragione del numero di partecipanti.

La maggior parte dei gruppi opera con 2-6 guide e 6-9 trasportatori per scalatore per trasportare tutta l’attrezzatura e il cibo Senza Glutine di cui avrai bisogno durante il trekking.

Il Parco Nazionale del Kilimanjaro richiede che tutti gli scalatori siano accompagnati da una guida. Tuttavia, queste guide autorizzate sono necessarie solo per garantire l’intervento indispensabile di primo soccorso, dove necessario.

La formazione

Le guide non sarebbero tenute a seguire una formazione medica formale,  di tutoraggio della leadership o anche parlare fluentemente inglese.

Nonostante ciò le nostre guide sono formate attraverso un ampio e corposo corso di formazione pensato specificamente per i trekking sul Kilimanjaro

Questa formazione qualifica ciascuna delle nostre guide come Primo Soccorritore ad alta quota e le prepara per le emergenze che si verificano ad alta quota.

Una guida ben preparata e un team di supporto efficace possono salvarti la vita in caso di emergenza ad alta quota, che è uno dei rischi che si verificano durante la scalata del Kilimangiaro.

Guide che hanno raggiunto un livello così alto di esperienza nel trattamento di alpinisti malati o feriti che spesso vengono chiamate per assistere i dipendenti del Parco Nazionale e altre aziende nelle loro evacuazioni.

I controlli medici e le attrezzature

Le guide effettueranno un controllo medico due volte al giorno.

Per fare ciò, useranno la loro esperienza di allenamento e una varietà di strumenti (come stetoscopi, pulsossimetri e ossigeno supplementare) per monitorare la tua salute e assicurarti di essere al sicuro durante la scalata del Kilimanjaro.

Portano anche una camera portatile in altitudine in caso di emergenza. Questa camera di pressione artificiale simula la pressione a un’altitudine inferiore ed è uno strumento che salva vite ad altitudini elevate.

Il motivo principale per cui gli scalatori non riescono ad arrivare in cima al Kilimanjaro è il mal di montagna, che può colpire chiunque indipendentemente dalla loro salute o dal loro livello di forma fisica.

Uno dei modi migliori per evitare il mal di montagna è scalare il Kilimangiaro su un percorso che sale in modo graduale nel tempo, invece che rapidamente in pochi giorni. Questo aiuterà il tuo corpo ad acclimatarsi all’alta quota in modo più naturale.

Sebbene ci siano sette vie ufficiali per scalare il Kilimangiaro, noi ne preferiamo tre specifiche: Machame, Lemosho e quello che abbiamo visto qui: Marangu

Il mal di Montagna

Durante il tuo trekking sul Kilimanjaro, la pressione dell’aria e la quantità di molecole di ossigeno disponibili nell’aria diminuiranno.

Ti verrà il fiato corto, e questo è normale. La reazione di ogni persona a questa pressione decrescente è diversa e non c’è modo di prevedere quanto bene andrai in quota.

Ecco perché le nostre guide sono adeguatamente formate per identificare i problemi di altitudine e risolverli immediatamente. .

Se non ti stai adattando bene al clima durante la tua salita sul Monte Kilimanjaro, potrebbe verificarsi problemi seri che potrebbero essere fatali.

Il modo migliore per evitare il mal di montagna è programmare una salita più lunga, che concede al tuo corpo tempo sufficiente per acclimatarsi, dato che salirai a un ritmo più lento.

Quasi tutti gli scalatori che non hanno raggiungono la vetta del Kilimanjaro hanno avuto problemi per il mal di montagna.

E la cucina

Naturalmente se pensi di sopravvivere con barrette di cereali e bevande energetiche mentre sali sul Kilimanjaro, sei sulla strada sbagliata, con noi non sarà così.

Il Culinary Institute of America progetta i nostri menu Gluten Free di arrampicata e forma i nostri cuochi di montagna Senza Glutine.

I pasti, rigorosamente Senza Glutine, che ti godrai durante il tuo trekking sul Kilimanjaro saranno un misto di stili europei, asiatici e africani, pensati per soddisfare le tue esigenze nutrizionali e soddisfare il palato di qualsiasi avventuriero, anche ad alta quota.

I pasti non sono solo pensati per soddisfare le tue esigenze nutrizionali in alta quota, ma hanno anche un sapore delizioso.

Saranno serviti in ampie tende da pranzo (negli itinerari Machame e Lemosho) per tutte le stagioni dotate di tavoli, sedie pieghevoli e lampade a gas per il calore e l’illuminazione.

Tutti i pasti, dallo spuntino di mezzanotte la sera dell’arrivo al pranzo dell’ultimo giorno, sono inclusi nel costo per scalare il Monte Kilimanjaro con noi.

E sono tutti pasti caldi, dalla colazione al pranzo o picnic e cena ogni giorno. Inoltre avrai a disposizione tutta l’acqua purificata che riuscirai a bere durante la tua scalata.

Devi prepararti come un professionista

Quindi vuoi scalare il Monte Kilimanjaro?

Prepararsi per un’escursione sul Kilimanjaro richiede una pianificazione meticolosa, mesi di allenamento e settimane di preparazione accurata.

Dovrai decidere una data per la tua avventura, scegliere il percorso giusto, scegliere la migliore soluzione di trekking e le guide del Kilimanjaro per garantirti una salita in sicurezza per assicurarti una scalata di successo alla vetta del Kilimanjaro.

Anche se non hai bisogno di esperienza di alpinismo per conquistare un’escursione sul Kilimanjaro, devi prepararti fisicamente e mentalmente. Ricorda, a seconda del percorso e del giorno, puoi dedicare fino a 9 ore al giorno a fare trekking.

L’allenamento necessario

Per preparare il tuo corpo alla scalata e prevenire gli infortuni, devi allenarti in modo serio. Cerca di incorporare esercizio aerobico, allenamento della forza e lunghe passeggiate su terreni accidentati per aumentare la tua resistenza

Diciamo senza filtri che non puoi pensare di fare questa esperienza con poche settimane di allenamento.

La preparazione può richiedere mesi o addirittura anni a seconda del tuo livello di forma fisica.

Dai il via al tuo programma di fitness con le attività giuste e inizia ad affrontare alcuni trekking più facili per preparare il tuo corpo.

Arrivare fino a 5.895 metri sul Kilimanjaro è un’incredibile esperienza che cambia la vita.

Ma le condizioni faticose, il terreno accidentato e la differenza nei livelli di ossigeno possono comportare gravi conseguenze.

Una scelta attenta

Pochissime aziende hanno la licenza per gestire le proprie salite in Tanzania, la nostra è una delle poche.

Possedendo e gestendo la nostra attività di arrampicata, le nostre guide esperte sono in grado di mantenere la sicurezza in qualsiasi momento, completa di un team di cuochi formati professionalmente, membri dell’equipaggio di supporto esperti e attrezzature di fascia alta.

Puoi scalare il Kilimangiaro con una organizzazione di Trekking registrata in Tanzania e riconosciuta dal Parco Nazionale del Kilimanjaro.

Un operatore di alta qualità non solo fornirà guide formate per la tua scalata, ma avrà anche abbastanza trasportatori per portare in quota la attrezzatura tua e quella da campeggio, montare la tua tenda, (nelle soluzioni che prevedono pernottamenti in tende) cucinare tutti i tuoi pasti privi di Glutine e monitorare la tua salute lungo il viaggio per una salita sicura.

La tua buona salute e sicurezza sono fondamentali per un trekking di successo, quindi è importante sapere esattamente con chi stai prenotando il tuo viaggio.

Ecco perché guidiamo tutte le nostre salite dall’inizio alla fine. Parli con una guida, dall’iscrizione alla vetta.

Ci sono alcune cose che devi prendere in considerazione quando pianifichi il tuo trekking, come il tempo, il numero di scalatori sulla montagna, la durata e il tempo di preparazione.

Quando andare e quale durata

Ci sono due stagioni delle piogge sul Kilimanjaro; una dura tutto il mese di novembre e l’altra va da aprile all’inizio di maggio.

Puoi evitare il periodo di maggiore affollamento viaggiando tra dicembre e marzo ma devi sapere che il tempo potrebbe essere un po ‘più fresco, da fine maggio a ottobre invece godrai di un clima più mite, ma su sentieri leggermente più frequentati.

Dovresti pianificare di trascorrere almeno 7 – 8 giorni sul Kilimanjaro.

Anche se può sembrare un lungo periodo in campeggio, (nelle soluzioni con pernottamenti in tenda) più tempo trascorri a salire lentamente la montagna e ad abituarti all’altitudine, maggiori sono le tue possibilità di evitare il mal di montagna e di arrivare in cima con successo.

Ogni giorno che trascorri acclimatandoti all’altitudine aumentano anche le tue possibilità di raggiungere con successo la vetta del Kilimanjaro. Ecco perché la maggior parte delle nostre escursioni sul Monte Kilimanjaro durano 8 – 10 giorni.

Scegli l’itinerario giusto per te

Sono sette gli itinerari di trekking principali sul Kilimanjaro e variano per difficoltà, lunghezza, scenario e traffico.

Le rotte più lunghe di solito producono tassi di successo più elevati mentre le rotte più brevi sono più impegnative.

Preferiamo i tre itinerari sopra riportati perchè sono quelli che hanno ottenuto negli anni il maggior successo con i nostri viaggiatori.

I documenti necessari

Avrai bisogno di un passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese, e del visto turistico che è possibile richiedere on line, in alternativa lo si può richiedere all’arrivo in aeroporto in Tanzania.

Naturalmente dovrai portare con te i documenti di viaggio, itinerario di viaggio, assicurazioni ed una breve storia medica con il tipo di medicinale che in quel momento stai assumendo, quali sono le eventuali patologie.

Non si può mai sbagliare portando dei contanti, soprattutto perché gli euro sono accettati praticamente in tutta la Tanzania e il Monte Kilimanjaro.

Avrai bisogno di contanti a portata di mano per fare shopping nei mercati locali e cenare in città prima e dopo la tua scalata.

Ma ne avrai bisogno anche per dare mance a guide e portatori durante il tuo viaggio.

In generale, gli escursionisti sceglieranno di mettere insieme i loro soldi per dare al loro team di supporto una somma forfettaria dopo aver scalato il Kilimangiaro .

I tagli più piccoli sono migliori di quelli più grandi perché sono più facili da dividere tra più membri del team.

Ecco una media delle scale di ribaltamento sul Kilimanjaro:

  • Guida $ 15– $ 30 al giorno
  • Guide assistenti $ 10– $ 20 al giorno
  • Cucina $ 10– $ 15 al giorno
  • Facchini $ 5– $ 10 al giorno

Suggerimento: dovresti conservare tutti questi documenti in un portadocumenti impermeabile o in un sacchetto per documenti in plastica a tenuta stagna in modo che non vengano distrutti durante la pioggia o la neve.

Cosa è necessario mettere in valigia

Potresti non aver bisogno di mettere in valigia nulla per il tuo trekking sul Kilimangiaro oltre agli abiti che prevedi di indossare, e ad alcuni extra personali.

Ti consigliamo di vestirti a strati poiché il tempo cambia frequentemente mentre cammini attraverso le cinque diverse zone climatiche del Kilimanjaro. Dovrai essere preparato per il caldo, la pioggia, il vento, il freddo e la possibilità di neve e nevischio.

Le sei cose fondamentali che non possono mancare

L’attrezzatura giusta fa la differenza tra camminare comodamente e sentirsi infelici o mal equipaggiati durante il viaggio.

L’abbigliamento che indossi, ad esempio, ha un impatto sul modo in cui gestisci l’attività fisica della tua scalata, e anche le scarpe di supporto con battistrada profondo sono fondamentali.

Forniamo volentieri ad ogni viaggiatore un elenco di tutti gli strumenti necessari per affrontare la vetta più alta dell’Africa.

Seguire una lista che vi faremo avere alla prenotazione garantisce di non dimenticare di mettere in valigia gli oggetti indispensabili.

Abbigliamento protettivo

Indossare abiti che ti proteggano dalle intemperie aumenta le tue possibilità di successo in vetta.

Affronterai freddo, vento, probabilmente un po’ di pioggia e forse neve mentre scalerai il Kilimangiaro.

Una giacca antipioggia antivento, impermeabile e traspirante ti manterrà asciutto e un piumino pesante ti terrà al caldo.

Per proteggere la testa e il viso, hai bisogno di un buff , berretto (cappello) e occhiali da sole avvolgenti.

Guanti antivento e impermeabili proteggeranno le tue mani, quindi includili anche nella tua lista.

Oltre agli strati protettivi esterni, avrai bisogno di una varietà di strati pesanti, medi e leggeri per stare comodo.

Non utilizzare il cotone poiché si bagna e non si asciuga rapidamente.

Scarponcini da trekking

Un buon paio di scarpe da trekking comode è un must quando sali sul Kilimanjaro.

Le tue calzature dovrebbero essere di peso medio, impermeabili e fornire un certo supporto alla caviglia.

Assicurati di provare molte marche diverse per vedere quale si adatta meglio al tuo piede.

È molto importante rompere gli scarponi PRIMA della salita per evitare vesciche, unghie perse e fastidio.

Indossali in almeno 3 lunghe escursioni di allenamento prima di scalare il Kilimangiaro.

Sacco a pelo

Le notti possono diventare fredde sul Kilimanjaro, soprattutto una volta superati i 3000 metri.

Avrai bisogno di un sacco a pelo caldo valutato almeno a 0º F. Due sono le opzioni quando si tratta di sacchi a pelo: sintetico o piuma.

Ci sono pro e contro per ogni tipo. I piumini sono più leggeri, ma sono anche più costosi e non si asciugano molto velocemente.

Quelli sintetici sono leggermente meno costose e si asciugano più facilmente della piuma, ma sono anche più pesanti e ingombranti.

Se non hai intenzione di usare spesso un sacco a pelo caldo o semplicemente non vuoi portarlo sul Kilimanjaro, ne puoi noleggiare uno sintetico Mountain Hardwear con un valore nominale di -30 ºF per mantenerti al caldo.

Farmaci

La nostra priorità sul Kilimanjaro è la sicurezza. Le guide monitorano tutti gli scalatori mentre salgono, così come i membri dell’equipaggio, per problemi di malattia e altitudine, e portano con sé attrezzatura di sicurezza importanti: i pulsossimetri, una camera di altitudine portatile, bombole di ossigeno e una barella.

Un elemento importante da portare con te è un kit di pronto soccorso.

Dove saranno conservati i tuoi farmaci, così come gli articoli di pronto soccorso di base. Il tuo kit di farmaci dovrebbe contenere:

  • Diamox : Acetazolamide (per aiuto con l’acclimatazione)
  • Decadron: Desametasone (nel caso in cui si sviluppi un forte mal di testa correlato all’altitudine)
  • Phenergan: Prometazina o Zofran: Ondansetron (solo nel caso in cui sviluppi nausea correlata all’altitudine)
  • Zithromax: Azitromicina (per la diarrea del viaggiatore)
  • Pillole antimalariche
  • Ibuprofene o Tylenol: Paracetamolo
  • Farmaci su prescrizione personale
Zaino

Hai bisogno di uno zaino per trasportare tutti i tuoi effetti personali e ciò di cui hai bisogno durante le escursioni.

Questo deve essere il posto dove riponi l’acqua e gli oggetti personali, crema solare, farmaci e una macchina fotografica.

Lo zaino dovrebbe avere una capacità compresa tra 25 e 40 litri. Una comoda cinghia per i fianchi ridurrà lo sforzo sulla schiena.

Uno zaino con la compatibilità per contenere un contenitore di idratazione (come un CamelBak) è comodo così come le tasche laterali in rete per consentire di accedere facilmente a bottiglie d’acqua e altri oggetti.

Dovrai anche assicurarti che il tuo zaino abbia una copertura antipioggia.

Bastoncini da trekking

L’escursionismo può mettere a dura prova le ginocchia e le articolazioni, specialmente sul Kilimangiaro, dove cammini su e giù per terreni ripidi per più giorni.

In queste circostanze i bastoncini da trekking ci vengono in soccorso.

Agiscono come ammortizzatori e forniscono stabilità su ghiaia e terreno irregolare, riducendo l’impatto su articolazioni e ginocchia fino al 25%.

Se non hai intenzione di acquistare bastoncini da trekking (puoi noleggiarli sul posto), considera quanto segue: peso, presa, regolazione e materiale.

I buoni bastoncini da trekking sono realizzati in fibra di carbonio leggera, hanno impugnature in sughero o gomma e sono completamente regolabili.

Conclusioni

Bene se hai letto tutto l’articolo fino a questo punto, possiamo già fare una distinzione netta e dire intanto che sei certamente un “Viaggiatore” e non un turista, e dunque il primo importante requisito lo possiedi.

Se hai letto proprio tutto, possiamo anche dire che potresti essere interessato a fare un viaggio di questo tipo.

Se poi sei anche celiaco, nessun problema, in questo contesto siamo ancora più tranquilli, che non in posti in cui i presidi di associazioni, fondazioni, ecc, per celiaci sono presenti.

E’ utile approfondire l’attività i programmi e le lauree dell’Institute of America Culinary, che oltre a dare importanti indicazioni sul tipo di menù, forma gli Chef che prendono parte alla scalata, dunque siamo più che tranquilli su tutto cio che è contaminazione da Glutine, anche nelle soluzioni con tende da campo

Bisogna però comprendere bene tutto quello che hai letto fino a questo punto, ovvero non puoi decidere di fare un viaggio di questo tipo una settimana prima, a meno che tu non sia già un frequentatore assiduo di trekking e dunque opportunamente allenato (disponibilità e documenti permettendo).

Qualche programma, anche per altre destinazioni, lo puoi trovare qui, per qualsiasi altra domanda e/o curiosità puoi scrivere e contattarci nel form sotto riportato oppure sui social.

Buon Viaggio

A presto Linda & Antonio