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E’ stato appena consegnato il “prontuario degli alimenti 2020-2021”.
Ma cosa è il prontuario, ormai disponibile anche nelle app, ed aggiornato in tempo reale con le variazioni che vengono apportate dalle associazioni celiache.

Guardiamo con più attenzione che cosa è questo, ormai famoso, prontuario che tutte le associazioni per celiaci (e/o comunque nella stragrande maggioranza) pubblicano ogni anno

Il Semaforo

E’ ormai nota a tutti la suddivisione e la relativa rappresentazione cromatica sotto forma di semaforo degli alimenti per celiaci

  1. Quelli verdi sono gli alimenti permessi, dunque i dietaterapeutici e gli alimenti naturalmente privi di glutine
  2. Quelli gialli sono gli alimenti a rischio (appunto quelli inseriti nel prontuario)
  3. Quelli in rosso sono quelli vietati, pertanto quelli con un contenuto di glutine superiore ai 20 p.p.m. (20 mg. Di glutine per 1 Kg) ne abbiamo già parlato , dunque quelli da eliminare dalla dieta.

Glutein Free Celiac Disease Concept

 I prodotti a rischio

Oggi ci occupiamo di quelli gialli, e la prima domanda che ci facciamo è la seguente: ma perché sono a rischio?
Sono a rischio sostanzialmente per due motivi:

  1. Perché possono contenere glutine
  2. Oppure possono subire delle contaminazioni durante i processi di lavorazione

Un esempio chiarisce molto più di tante spiegazioni: se in un molino in cui si prepara la farina di mais, il cui prodotto di provenienza è sicuro (mais), si lavora anche il frumento (vietato), sussiste un forte rischio di contaminazione

La contaminazione, peraltro, può avvenire anche a prodotto finito, se non correttamente e igienicamente manipolato.

Ma intanto, cosa possono mangiare i celiaci?

Prima di passare ai prodotti inseriti nel prontuario, è utile ricordare, in cinque punti, cosa possono effettivamente mangiare i celiaci:

  1. Alimenti naturalmente privi di glutine
  2. Prodotti con il marchio “spiga barrata” (marchio di proprietà di AIC)
  3. Prodotti inseriti nel prontuario degli alimenti
  4. Prodotti notificati al Ministero della Salute (D.L. 111/92)
  5. Alimenti con dicitura in etichetta: “non contiene fonti di glutine”

I prodotti nel prontuario

Fatta questa necessaria premessa, ritorniamo ai prodotti a rischio, quelli gialli contenuti nel prontuario insomma.

Abbiamo detto che ogni anno AIC pubblica il prontuario degli alimenti in commercio “sicuri”, che è decisamente un grosso aiuto per la spesa e la gestione del celiaco.

Le aziende che voglio aderire, in maniera volontaria, devono produrre una documentazione richiesta dall’ associazione su ingredienti utilizzati e processi di lavorazione.

Quelle che partecipano al programma sono circa 600 con circa 20.000 prodotti, per ognuno dei quali ogni anno viene effettuato il controllo ed il monitoraggio.

Naturalmente i prodotti possono anche uscire dal prontuario, per motivi diversi, ne indichiamo quattro:

  1. Accertata presenza di glutine emersa in sede di controllo
  2. Modifiche alla ricetta del prodotto che non consente di garantire la quantità di glutine
  3. Ritardi nella presentazione della documentazione richiesta
  4. Rifiuto, da parte dell’azienda, di rilasciare la documentazione richiesta

Cosa contiene e come si legge?

Guardiamo però cosa contiene e come si legge il prontuario: i prodotti sono divisi per categorie (aceti, bevande, crakers, ecc.).

Alcuni prodotti sono contrassegnati dalla spiga barrata ed altri da una lettera M bianca su fondo verde, alcuni prodotti possono essere contrassegnati da entrambi i simboli.

Il primo simbolo indica che quel prodotto ha in uso anche il marchio “spiga barrata”

Il secondo, quelli alla quale e associata anche la lettera M, indicano quei prodotti per celiaci inseriti nel Registro Nazionale del Ministero della Salute, erogabili dal SSN (Servizio Sanitario Nazionale)

Bisogna inoltre chiarire che, se il nome del prodotto non è seguito da nessuna indicazione di peso, volume o lotto, significa che tutti i formati di quel prodotto sono idonei alla dieta senza glutine.

Se invece dopo il nome del prodotto c’è l’indicazione di uno o più formati significa che solo i formati indicati sono idonei.

Quali sono i limiti?

Indichiamo però anche quelli che possono essere i limiti del prontuario, in tre punti, eccoli:

  1. Non sono elencati tutti i prodotti esistenti, come quelli naturalmente senza glutine e quelli a rischio di contaminazione incrociata
  2. Non ci sono tutti i prodotti in commercio, perché la pubblicazione è volontaria, e non tutte le aziende sono interessate ad aderire
  3. Il prontuario non è realizzato per sostituirsi all’ educazione alimentare, che permette di avere una dieta varia e ricca di prodotti privi di glutine.

Quale relazione con i viaggi Gluten Free?

Ma tutto ciò in che relazione è con il nostro mondo dei Viaggi Senza Glutine?

Bene, nel programma di viaggio che forniamo, prima della partenza, esistono tutta una serie di informazioni e servizi per celiaci sul territorio, inclusi e compresi quelli in cui sono commercializzati prodotti Gluten Free.

Se necessario, e richiesto, nei paesi e nelle destinazioni in cui tale servizio è presente, possiamo fornire l’elenco dei prodotti ai quali si è interessati presenti nel prontuario dell’associazione celiaca della destinazione.

Un servizio decisamente esclusivo che nessuno è in grado di fornirvi.

Guarda la destinazione di tuo interesse, e richiedici, senza alcun impegno, un proposta di viaggio, che rimane in ogni caso del tutto gratuita.

A presto Linda & Antonio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                              

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