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Alcuni numeri relativi alla produzione

Le previsioni per il 2020 dell’Associazione europea del Commercio dei cereali e semi oleosi, ha previsto un calo del 2% della produzione.

Si passerebbe dai 308,9 milioni di tonnellate del 2019, ai 302,7 milioni di tonnellate per l’anno in corso. Una riduzione che interessa, tra le singole colture, grano e orzo, mentre per il mais è previsto un leggero aumento.

La previsione di grano tenero è prevista a 137,9 milioni di tonnellate, in leggero calo rispetto ai 145,7 milioni del 2019.

Riduzione dovuta, alla minore quantità di superfici coltivate in Francia, Germania e Danimarca, ma soprattutto in Gran Bretagna per le abbondanti piogge dello scorso autunno.

Pertanto i raccolti, di conseguenza saranno ridotti rispetto al 2019.

In Italia la produzione passerà dai 3,02 a 2,9 milioni di tonnellate (ma il grano duro passerà da 3,89 milioni a 4,03 milioni di tonnellate).

I principali produttori di grano dal 2016 al 2019 sono stati: Unione Europea, Cina, India, Russia e Stati Unititi Uniti.

Nell’ultimo anno, solo l’UE ha prodotto 137.9 milioni di tonnellate di cereali. Il dato rappresenta comunque una riduzione rispetto agli anni precedenti.

Il grano, il riso e il mais sono i cereali più utilizzati nel mondo. Il riso, che è anche un cereale senza glutine, è l’alimento più consumato al mondo, davanti anche al grano.

Mentre il mais è ancora il più coltivato al mondo. Nel 2016 è stata registrata una produzione di oltre 1.060 milioni di tonnellate tra Asia, Nord America, Africa ed Europa.

Il mais e il grano sono nel 40% del cibo. Il grano sarebbe quindi il secondo più coltivato al mondo. Nonostante ciò, il riso è l’alimento più consumato al mondo. E viene consumato in qualsiasi regione del pianeta ed è alla base della dieta in molte aree, soprattutto in Asia.

Da questi dati, si evince che, il numero di cereali senza glutine supera quello dei cereali contenenti glutine.

Anche se prima di iniziare a consumare qualsiasi prodotto a base di riso, mais o qualsiasi altro cereale Senza Glutine, dobbiamo conoscere bene le normative del Paese per l’etichettatura degli allergeni.

Questo è il motivo per il quale vi invitiamo sempre, una volta decisa una destinazione di viaggio, a contattarci per verificare tutte le possibilità che quel Paese offre per viaggiare in sicurezza, Senza Glutine e senza rischi da contaminazione incrociata

Riso

Uno dei grandi alleati dei Celiaci. Il cibo più consumato al mondo, consente molte opzioni nella preparazione dei piatti Senza Glutine. Anche la farina che si ricava si usa per fare diverse preparazioni e fornisce vitamine e minerali. Quello integrale è ancora più nutriente.

Grano saraceno

Potrebbe trarre in inganno il nome, è un cereale naturalmente Senza Glutine. In realtà, più che un cereale, è considerato uno pseudo cereale.

Contiene una grande quantità di aminoacidi essenziali e contiene una grande quantità di fibre, che aiuta a migliorare la funzione intestinale e ti aiuta a sentirti pieno

Teff

È quello più piccolo al mondo. Dicono che sia il miglior sostituto del grano con più sostanze nutritive. Ricco di acidi grassi essenziali e aminoacidi.

Contiene vitamine e proteine, minerali come potassio, ferro, zinco e magnesio, è fonte di fibre, favorisce la combustione dei grassi, contiene calcio.

Fa bene alla salute di ossa e muscoli, è ottimo, per diete Senza Glutine, vegetariani, vegani e sportivi, poiché fornisce una grande quantità di energia.

Amaranto

Il suo consumo è molto comune in Messico, soprattutto da parte della popolazione sportiva per la enorme quantità di proteine che fornisce.

Inoltre è povero di grassi e ricco di sali minerali. I semi crudi possono essere mescolati allo yogurt per sfruttare al meglio le proprietà, oppure possiamo usarlo per fare
biscotti e altre preparazioni. Uno dei cereali Senza Glutine più interessanti

Quinoa

La quinoa è un altro pseudo cereale e in questo caso molto ricco di ferro, fosforo, calcio e vitamine, e anche con un bassissimo contenuto di grassi. È anche un’ottima fonte di proteine

Mais

È forse il cereale più consumato dai Celiaci grazie al fatto che la sua farina permette di fare molte preparazioni. E siamo fortunati, il mais è ricco di beta-carotene, fornisce carboidrati, bre e vitamine del gruppo B. Fornisce anche molta energia, quindi è ottimo per gli atleti.

Miglio

Può essere il cereale che contiene più minerali e proteine, ma nonostante sia così nutriente e privo di glutine, è vero che molti celiaci provano disagio quando lo consumano. Ci fornisce ferro, acido folico ed è ottimo per la buona salute dei nostri capelli e delle nostre unghie.

** Avena **

Anche l’avena fa parte di questo gruppo, ma lo inseriamo in una forma un pò speciale perchè in alcuni paesi non è legale etichettare un prodotto con l’avena, come prodotto adatto ai celiaci.

L’avena allo stato naturale non contiene glutine, è quindi uno dei cereali Senza Glutine che i celiaci possono consumare. Il problema è però legato alle lavorazioni successive alla raccolta che non consentono di affermare con certezza che il cereale sia privo di tracce di Glutine.

Dopo anni di ricerche, gli esperti sottolineano, che l’avena pura “è un prezioso complemento alla dieta priva di glutine, poiché è un cereale nutriente, sano e delizioso “, spiegano dalla casa di prodotti Senza Glutine Schär.

Oltre ai “vantaggi nutritivi, il cereale è migliore degli altri anche in termini di sapore ed aroma”..

Gli esperti della multinazionale italiana Schär affermano che è possibile consumare avena senza preoccupazioni perchè l’origine del cereale ne è privo, e che la sua contaminazione avviene nella filiera della coltura e delle lavorazioni successive.

Pertanto bisogna fare attenzione che sia riportata nell’etichetta la dicitura “Senza Glutine” perchè in quel caso vorrà dire che è un prodotto coltivato nei Paesi del Nord Europa dove le colture del cereale sono controllate fin dall’inizio del ciclo di produzione.

E’ sempre comunque raccomandato, che prima che un celiaco inizi a introdurre nella propria dieta l’avena senza glutine, consultare il proprio specialista.

Perchè l’avenina contenuta nell’avena ha una struttura simile a quella del glutine e talvolta l’organismo tende a confonderla con la proteina che le provoca danni.

E’ questo l’aspetto che diverse volte ha creato confusione su questo cereale, che ribadiamo ancora una volta alla sua origine è senz’altro privo di glutine.

L’Unione Europea l’ha inclusa neil’elenco degli ingredienti Senza Glutine dal 2009. Bisogna però sottolineare che molti Celiaci non la tollerano, ed il motivo potrebbe essere dovuto proprio all’alto contenuto di fibre che il cereale possiede.

Pertanto anche gli esperti consigliano di consumarlo in piccole quantità e di aumentarle gradualmente.

Il caso dell’Argentina

Il Ministero della Salute argentino nel 2015 ha pubblicato le Linee guida per l’autorizzazione degli alimenti Senza Glutine. In questo documento definisce gli alimenti senza glutine: “Quelli che vengono preparati solo con ingredienti che, per la loro origine naturale e l’applicazione di buone pratiche di fabbricazione (che prevengono la contaminazione incrociata), non contengono prolammina del grano, di alcun tipo: grano duro, segale, orzo, avena o loro varietà incrociate. Il contenuto di glutine non può superare un massimo di 10 mg / kg”.

Pertanto, in Argentina, qualsiasi alimento che contiene avena non può essere etichettato con l’espressione “Sin T.A.C.C.” che identica i prodotti senza glutine.

A presto Linda & Antonio