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Ma cosa è una certificazione Halal?

E’ una certificazione islamica che riguarda diversi settori: Alimentare; Cosmetica; Abbigliamento; Chimico farmaceutico; turismo; Laboratori di analisi; Logistica; Finanza e assicurazioni.

Naturalmente nel nostro caso siamo interessati al primo settore, ovvero quello alimentare. Si tratta dunque di una certificazione di qualità che garantisce che i cibi, oltre a essere conformi alle normative italiane ed europee, siano preparati secondo le regole islamiche.

Ad esempio per la carne, non si prenderà in considerazione quella di maiale che è proibita, ed inoltre va macellata secondo precise indicazioni e rituali, le bevande per esempio, non devono contenere alcol, ed a seguire tutta una serie di altre indicazioni che devono rispettarsi.

Ma cosa significa Halal?

In arabo halal significa “lecitoi”, ovvero tutto ciò che è consentito nel mondo islamico, naturalmente stiamo parlando del settore alimentare, dunque tutto quello che è permesso secondo l’islam, in buona sostanza il contrario di haram, che sempre in arabo significa “proibito”.

Sul sito della HAI (Halal International Autority) che è l’Autorità indipendente riconosciuta dalle Organizzazioni Governative, Organizzazioni non Governative, Associazioni dei Consumatori Halal e dalle Autorità e Rappresentanze Religiose dell’Islam nel mondo, è possibile trovare tutte le indicazioni in modo dettagliato ed esaustivo.

Naturalmente esistono anche altri enti accreditati per il rilascio della certificazione, riconosciuta in tutto il mondo islamico. La WHA (World Halal Autority) è una di queste, è quella che ha avuto più riconoscimenti al mondo (MUI Indonesia; JAKIM Malesia; GAC Paesi del Golfo; MFDS Corea del Sud; MUIS Singapore; ESMA Emirati Arabi; Ministero del Commercio e del Tessile del Pakistan).

E’ quella che ha come reciproci riconoscimenti enti, associazioni, università ecc.: Philippines Halal; Halal Standard Instistute of Thailand; The Halal Science Center Chulalomgkorn University; Brunei Halal Food; Cicot Thailandia; Gimdes Turchia.

Ma cosa c’entra con il Gluten Free?

I motivi possono essere sostanzialmente due: il numero sempre crescente di islamici che vive nel nostro Paese e che osserva, magari anche per motivi religiosi le indicazioni riportate nel Corano, e che naturalmente possono essere anche celiaci, l’altro motivo, che possiamo definirlo solo ed esclusivamente informativo, è riferito ai viaggiatori Italiani che si recano nei Paesi di cultura Islamica ed è facile imbattersi in prodotti con cerficazioni Halal – Gluten Free, naturalmente se non si ha nulla in contrario rispetto alla  prima di queste, possiamo affermare che i viaggiatori celiaci possono utilizzare prodotti con i due marchi.

Inutile aggiungere che i nostri viaggiatori riceveranno comunque nel programma di viaggio tutte le in formazioni necessarie  in modo tale da conoscere ancora prima della partenza tutte le location in cui sono reperibili ed a disposizione i prodotti di cui abbiamo parlato oggi.

A presto Linda & Antonio